Difendiamo la “nostra” Salernitana

                                 

 Maurizio Grillo

Ed ora non spariamo sulla croce rossa. Non ci riferiamo ovviamente solo ai continui infortuni muscolari dei calciatori, incomprensibili per un campionato professionistico, dove la competenza del preparatore atletico e dello staff medico, dovrebbe essere certa ed elevata, ma, e soprattutto, ai continui errori a cui assistiamo partita dopo partita da parte di allenatore e giocatori. Una settimana fa ha pagato per tutti il preparatore atletico Scarpellino, ora Lombardi ha (ri)chiamato il dottor D’Alessandro, come supervisore da affiancare ai medici che seguono la squadra. Sembra addirittura che i giocatori abbiano bisogno di seguire una dieta appropriata. Senza voler entrare nel merito di tutte queste “strategie”, a noi non resta altro che stringerci tutti intorno a questa società, a questa squadra per difendere la serie B, un patrimonio una volta scippato e poi riconquistato sul campo e che a noi salernitani spetta di diritto. Ad Empoli abbiamo assistito ad una gara piena di errori, pardòn orrori, sotto ogni profilo, anche se bisogna riconoscere, che rispetto ad altre partite, nonostante tutto, abbiamo potuto “ammirare” uno spettacolo un po’ più decoroso.  La nostra prima disamina riguarda l’impiego di alcuni giocatori reduci da infortuni muscolari col placet dello staff medico e tecnico e la superficialità con la quale è stata presa la decisione. Cannarsa, dato per abile ed arruolato, dopo una settimana di cure e riabilitazione, non poteva (e non doveva) essere schierato in campo. Lo stesso Peccarisi, al di là dell’ utilità del suo impiego sotto il profilo tecnico, ancora non aveva recuperato del tutto dai fastidi muscolari accusati qualche settimana fa. E via via tutti gli altri, da Fusco a Fava, giocatori che non possono mancare in questa fase di campionato, probabilmente decisiva ai fini del raggiungimento dell’obiettivo finale. Poi la solita tiratina d’orecchie al tecnico: ma Peccarisi, deve giocare per forza? Finchè c’è stato lui in campo la difesa ha sofferto più del dovuto (compreso nell’occasione del primo gol) contro un non irresistibile Empoli. Cardinale, Russo, giusto per fare qualche nome meritano di giocare con maggiore frequenza, soprattutto se consideriamo le pessime prestazioni dello stesso Peccarisi e di Marchese. Ma il capolavoro, consentiteci, è stato l’ingresso di Fragiello ad una manciata di minuti dal termine, con Ledesma e Merino ancora fermi a “guardare” la partita dalla panchina. Infine una nota ai calciatori: l’impressione (lo abbiamo già ribadito in altre occasioni), è che buona parte di loro, avendo un contratto a termine (giugno) non attendano altro che la fine di questo campionato per far ritorno alle squadre di appartenenza ed archiviare il “breve” capitolo negativo della loro carriera. Se le cose stanno davvero così e qualcuno non ha voglia di combattere, il presidente Lombardi deve saperlo per prendere i giusti provvedimenti. E’ meglio mettere fuori rosa un calciatore (anche importante) che schierarlo in campo commettendo un errore che può essere fatale alle sorti della squadra. E forse vale la pena ricordare ancora una volta che i presidenti, gli allenatori e i calciatori passano, mentre la Salernitana, la “nostra” Salernitana resta.