SEA PARK e MCM: due processi cruciali

Aldo Bianchini

(sesta puntata)

Mentre le decine di rinviati a giudizio (tra i quali De Luca e De Biase) per la vicenda Sea Park aspettano con ansia la data del 21 settembre 2009 (San Matteo) per sapere a quale data verrà aggiornato il processo, l’ansia per le decine di persone (quasi le stesse del Sea Park) c’è invece “alta tensione” per quanto potrà decidere il Gup Vincenzo Di Florio chiamato a sancire o meno il loro rinvio a giudizio nella mattinata di giovedì 23 aprile prossimo. Insomma i potenziali imputati, ma anche la cittadinanza tutta, sono ansiosi di sapere quale sarà la linea che la Procura e quindi il GUP intenderanno seguire in quello che si annuncia come uno dei più grandi processi degli ultimi decenni. MCM alla pari del Sea Park, quindi, se non di uno spessore giudiziario ancora maggiore. Fino a questo momento la Procura ha seguito la linea del “tutti insieme”: capi, ispiratori e semplici luogotenenti a parità di condizioni dinnanzi al Giudice del Tribunale. Questa linea, secondo una corrente di pensiero, ha sostanzialmente contributo alla tenuta del “gruppo di potere”; vale a dire che il luogotenente si è sentito tutelato dal fatto (non trascurabile) di andare a giudizio insieme al capo e all’ispiratore. Tutt’altra scelta mise in atto il pool di magistrati che dal 92 in poi diede vita alla cosiddetta “tangentopoli salernitana”; in quella stagione i capi e gli ispiratori venivano colpiti a parte e con processi distinti; ben diversa fu la sorte per i luogotenenti che (come oggi) furono ammassati ed intruppati tra loro, e quella strategia diede la stura alle tantissime “confessioni di giornata” rese da luogotenenti smaniosi di uscire subito dalle secche giudiziarie. La storia dimostrò, soltanto molto tempo dopo, che quelle confessioni di giornata erano quasi tutte non riscontrabili se non false; ma esse servirono per smantellare un apparato di potere consolidato che tanti guai, comunque, aveva prodotto e che ormai appariva largamente consumato e superato. La strategia utilizzata oggi dai magistrati per il Sea Park , quella del tutti insieme, non ha impaurito i luogotenenti, semmai li ha stretti ancora di più intorno ai loro capi e ispiratori. E non si sono aperti spiragli in cui i tentacoli della giustizia potessero insinuarsi.  Vedremo cosa accadrà giovedì mattina; poi continueremo con le nostre rivelazioni sulle intercettazioni del Sea Park.

2 pensieri su “SEA PARK e MCM: due processi cruciali

  1. ESIMIO DOTT. BIANCHINI
    MALGRADO LA GRANDE STIMA CHE NUTRO PER LEI, NON POSSO NON ESPORRE LA MIA PERPLESSITA’ SU QUANTO SCRIVE CIRCA IL RINVIO AL 21 SETTEMBRE PV., SAN MATTEO E FESTA PATRONALE DELLA CITTA’ E QUINDI DATA NON UTILE PER LA CELEBRAZIONE DEI PROCESSI IN QUANTO TUTTI GLI UFFICI PUBBLICI RESTERANNO CHIUSI. RITENGO, INFATTI, IMPOSSIBILE CHE UN IMPORTANTISSIMO UFFICIO PUBBLICO COME IL TRIBUNALE PENALE DI SALERNO, GIA’ OGGETTO DI NOTEVOLE “INTERESSE” DA PARTE DEL MINISTERO E DEL CSM, POSSA AVER COMMESSO UN SIMILE GRAVISSIMO ERRORE SENZA CHE LA MAGISTRATURA INQUIRENTE SI FOSSE ATTIVATA, ALMENO PER FAR SPOSTARE LA SEDUTA IN UNA QUALSIASI DATA ANTERIORE.
    LE CONFERMO IN OGNI CASO LA MIA STIMA.

  2. Egregio Dr Bianchini, perché è stata interrotta la pubblicazione
    delle puntate sull’utopico Sea Park?

    Erano interessanti perché informavano di fatti che la stampa locale,
    oggi purtroppo non informa.
    saluti.

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