Cirielli: norme precettizie e/o programmatiche ?

Aldo Bianchini

La direttrice di questo giornale ha titolato il Suo editoriale di ieri così: “Con Cirielli…si cambia musica”; giusta e condivisibile considerazione quella della direttrice che, oltretutto, elenca una serie di passaggi nodali e strutturali che tutti, o proprio tutti, si attendono dal nuovo Presidente. E’ vero che sono passati soltanto tre giorni ma , in tutta verità, di atti profondamente innovativi non ne ho visti, probabilmente mi sbaglio ma lo scenario politico mi appare sinceramente immutato, anzi per qualche verso peggiorato. Caro Presidente, troppe indiscrezioni, troppi chiacchiericci, troppe confidenze a questo o quel giornalista anzichè a quell’altro, troppe soffiate interessate, troppe precisazioni dentro e fuori i vari raggruppamenti politici di sostegno, insomma di tutto e di più in un quadro se possibile ancora più provinciale di quello cui eravamo abituati ad assistere da oltre quindici anni. E ad onore di chi è stato battuto devo ricordare che per i cinque anni della giunta Villani non c’è stato mai uno screzio o frizione tra i vari assessori. Ho seguito attentamente la campagna elettorale di Cirielli, come del resto quella di Villani, e mi ero fatto una convinzione personale che in caso di vittoria (come è accaduto) dell’aspirante presidente si sarebbe percepito, anche solo nell’aria, subito il clima del cambiamento. Non mi pare che dalle prime mosse, anche se si deve tener conto dello scotto del noviziato, questo clima sia stato già avvertito dalla gente, tutt’altro. Siamo alle solite: un assessorato a tizio, l’altro a caio, mentre il sottogoverno va alle scelte di questo o di quel partito, per poi in poche ore rimescolare il tutto e ricominciare dall’inizio. E’ chiaro che le scelte hanno valore oggettivo e soggettivo insieme, e che devono essere fatte da chi è stato eletto e non da altri; è chiaro anche che in campagna elettorale devono essere fatte più promesse e meno regole, altrimenti forse non si vince; ma è altrettanto chiaro che il personaggio Cirielli è granitico e tutto d’un pezzo e da Lui ci si attende tutto quello che i suoi predecessori non hanno potuto o voluto fare. Qualche mese fa scrivevo, su questo stesso giornale, che “Cirielli detta le condizioni” e fino ad oggi non ho cambiato parere. Ecco perchè da Cirielli mi aspettavo e mi aspetto il famoso e anelato “salto di qualità”, insomma deve subito dettare le regole, valide per tutti, altrimenti è la baraonda totale. Deve attuare le cosiddette “norme precettizie” assolutamente urgenti per passare poi alle “norme programmatiche”; le prime immediatamente operative e le altre da realizzare con provvedimenti attuativi. Se il Presidente vuole davvero il rinnovamento della struttura sociale ed economica della provincia deve far propri questi due concetti fondamentali che anche i “Padri della Patria” imposero a tutti nel periodo post-bellico nel mentre si definiva la Carta Costituzionale. Caro Presidente Ti devi allontanare subito dalle logiche spartitorie ed anche dalla cultura politica e ideologica, altrimenti che senso avrebbe l’aver voltato pagina rispetto al passato se dobbiamo continuare ad assistere alle sceneggiate che per anni hai giustamente combattuto; devi assolutamente regolamentare il rapporto con la stampa per evitare fughe di notizie false e indiscrezioni prezzolate e beceri favoritismi di maniera; devi assolutamente far capire a tutti  che finalmente “la ricreazione è finita”; e sono queste semplici norme precettizie, poi avrai tutto il tempo con le “norme programmatiche” di smussare, mediare, concedere, revocare, fare insomma politica con la “P” maiuscola. In definitiva caro Presidente il governo e la governabilità di questa Provincia passano attraverso una “disciplina” le cui regole puoi e devi dettarle soltanto Tu. Quì non hai bisogno di ricorrere al voto di fiducia per governare, quel voto te lo ha dato la maggioranza degli elettori. Non credo sia un sogno vederti fra qualche giorno in conferenza stampa, davanti a tutti, annunciare pubblicamente le regole e poi gli assessori senza passare per la squallida pratica delle indiscrezioni e delle soffiate.  Auguri Presidente e buon lavoro.

2 pensieri su “Cirielli: norme precettizie e/o programmatiche ?

  1. caro Bianchini, forse voleva dire norme “PRECETTIZIE”. le norme “percettizie” non le ho mai sentite…

  2. certo è un errore d’impaginazione del webmaster grazie cmq dell’attenzione

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