Salerno: votare il referendum
Domenica 21 e lunedì 22 giugno tutti gli elettori sono chiamati a partecipare anche in provincia di Salerno al voto referendario per esprimersi con un SI se intendono abrogare la legge elettorale vigente (L. 270 del 2005) o con un No se intendono tenere ancora tenere in vita questa pessima legge. La legge elettorale che come Comitato promotore proponiamo di abrogare votando TRE SI, fu approvata nel dicembre del 2005 dalla sola maggioranza di governo e contestata dal centrosinistra che non ne condivideva spirito e contenuto. La legge ha cancellato il collegio uninominale, nell’ambito del quale dal al 1993 in poi i cittadini avevano scelto con voto di preferenza il candidato al parlamento del centro destra o il candidato al parlamento del centrosinistra: con una opzione allo stesso tempo semplice da effettuare e decisiva per l’elezione del deputato o del senatore. Con tale preferenza (di collegio) il cittadino fino al 2001 si era visto riconosciuto il potere di scegliere il parlamentare e, contestualmente, la maggioranza di governo o l’opposizione abilitata a controllarlo. La legge che noi proponiamo di abrogare, definita una porcata del ministro Calderoli, ha introdotto, al posto della (apprezzata dai cittadini) preferenza di collegio, uno scellerato ed inaccettabile sistema di nomina della totalità dei parlamentari. Essi non sono più indicati dai partiti e scelti con voto decisivo dei cittadini, ma, di fatto, nominati alla carica elettiva da pochi potenti (lista bloccata) senza passare per il vaglio della preferenza degli elettori (sulla scheda il loro nome non è neppure presente).Questa odiosa scelta del legislatore è particolarmente manifesta laddove, nelle maglie della legge, si riconosce ai pluricandidati (leader di partito che si candidano in più collegi), dovendo essi optare per uno solo dei tanti seggi per il quali sono stati eletti, ad urne chiuse l’ulteriore ed aggiuntivo potere di nominare una quota di tutto rispetto di parlamentari (300 nella legislatura appena chiusa e 150 in quella in corso).Questa ulteriore facoltà di nomina verrebbe cancellata se la maggioranza degli elettori decidesse, come noi vivamente proponiamo, di votare SI sulla scheda elettorale di colore rosso. Gli altri due quesiti (per i quali proponiamo di votare SI sulle schede elettorali verde e bianca), eliminano la facoltà di collegamento tra liste e riservano, di conseguenza, il premio di maggioranza alla sola lista vincente (55% dei seggi alla camera ed al senato) con un effetto di semplificazione del sistema politico e di eliminazione alla radice della frammentazione politica che gli elettori hanno gia mostrato di apprezzare nelle elezioni del 2008. Avremmo un unico grande partito che governa senza subire il ricatto della Lega di turno ed una unica grande opposizione unita e coerente. Per effetto della somma di tali abrogazioni parziale (tre quesiti), la legge che ne risulterebbe verrebbe picconata in alcuni suoi tratti antidemocratici (nomina dei parlamentari attraverso le pluricandidature) e destabilizzanti per il governo del paese (premio di maggioranza assegnato anche alle coalizioni). Per tutte queste ragioni chiediamo agli elettori di votare e di votare tre SI sulle schede elettorali. Tre Si per non tornare indietro, per migliorare la legge vigente e per costringere il Parlamento a modificarla radicalmente
Giovanni Celenta – Pres.te Comitato Promotore referendum elettorali 2009 – Provincia di Salerno