Il Cavalluccio ritorna a casa
E’ ufficiale, domani sera sulle magliette granata ritornerà il tanto agognato cavalluccio, un motivo in più per rinsaldare una “fede” che dura ormai da 90 anni e che si è sempre identificata con il simbolo per antonomasia, quell’ippocampo che, passa il tempo ma rimane sempre attuale. Quelle di domani sera saranno, comunque, magliette provvisorie, in attesa che lo sponsor metta a disposizione di Fusco e compagni quelle definitive, ma alla torcida poco interessa, quello che conta è rivedere il simbolo di sempre riappropriarsi del suo regno naturale: l’Arechi.Intanto mister Brini, così come ha fatto spesso in passato, ha preferito mettere a punto uomini e schemi a porte chiuse, un modus operandi che gli consente di sperimentare il tutto senza gli occhi indiscreti di telecamere e di infiltrati in incognito. Contro la squadra di mister Acori, che tra le tante peculiarità in positivo dispone di un organico di tutto rispetto, capace di compiere il grande passo e ritornare nel calcio che conta, il trainer granata deve scegliere il modulo iniziale, che stando alle ultime indicazioni dovrebbe essere un 4-2-3-1. Dubbi, ovviamente non poteva essere diverso vista l’abbondanza in ogni reparto, per la scelta degli uomini, in pratica i soli Polito, Fusco, Kyriazis, Galasso, Soligo e Caputo appaiono sicuri di una maglia da titolare, per gli altri l’arduo compito di convincere l’allenatore a mandarli in campo.In difesa potrebbe essere ancora una volta riproposto Kyriazis sulla fascia destra, Fusco e Stendardo centrali e Galasso spostato sull’out mancino, essendo le condizioni fisiche di Machado e Bastrini non al top o almeno con non molti minuti di autonomia nelle gambe. A centrocampo giocherà quasi certamente Carcuro, al posto dello squalificato Manolo Pestrin, espulso nella gara di Coppa al San Paolo, mentre l’inossidabile Soligo fungerebbe quale altro tassello della diga centrale. Pepe, Soddimo e Statella sarebbero, invece, i 3 trequartisti prescelti per supportare l’unica punta, quel Caputo che sin dalle prime battute ha dimostrato grande fiuto del gol, ma soprattutto una innata vena realizzativa. Nel corso della partita, a seconda del risultato o dell’andamento del gioco, il tecnico di Porto Sant’Elpidio potrebbe modificare il modulo iniziale trasformandolo in un 4-4-2, quindi spazio per Emanuele Ferraro, ma anche per Tricarico, e perché no con la sorpresa Cartone, il gioiellino salernitano che sta mandando in visibilio i supporters granata, soprattutto con le sue magie su calci piazzati. Una cosa è certa che non sarà una passeggiata, gli stregoni, accompagnati da circa 1000 supporters ed anche questa rappresenta una buona notizia ai fini di un ritorno di un derby che mancava da molto tempo, faranno di tutto per mettere in difficoltà il più blasonato avversario e magari sovvertire un pronostico che, almeno alla vigilia, non li vede favoriti.