Aglio contro influenza A

 di Rita Occidente Lupo

Dalla Cina, con furore. Per combattere l ‘influenza A, l’antidoto antibatterico, antivirale, antiaggregante. Panacea per l’ipertensione. L’aglio, che molti disdegnano per l’aroma sgradevole che poi lascia, bandendolo dalle tavole “in” se non saggiamente pietanzato, efficace rimedio al flagello di quest’anno. Presente già presso gli Egizi, come emerge dai resti in alcune piramidi. E se già i primi cavernicoli ne facevano abbondante uso, Ippocrate lo includeva in molte ricette. Recentemente, nel Paese dagli occhi a mandorla, quasi depennato. La coltivazione, carente per penuria di profitti. Alla luce delle recenti scoperte, tratte dagli antichi tomi, di nuovo alla ribalta delle multinazionali finanche. Oltre ovviamente  dei contadini e verdurai. In Cina,  una speculazione selvaggia sui prezzi, in quanto considerato il rimedio principe contro l’influenza. La pianta medicamentosa, utilizzata nella medicina occidentale principalmente per combattere l’ipertensione arteriosa. Il prezzo, schizzato alle stelle in Cina, primo produttore mondiale, lievitando anche di 15 volte rispetto al marzo scorso, prima cioé della pandemia. Ora lo sguardo attento al Paese orientale ed ai campi in cui per secoli, dall’Antico Medio Evo, la pianta ha funto da Cenerentola. Tutto alle spalle giacchè recenti studi,  hanno rafforzato anche le spiccate proprietà antitumorali: eliminando il corpo centrale verde, la consumazione prima dei pasti principali. Dalle leggende vampiresche, alle tavole nostrane, qualche spicchio crudo prima dei pasti principali e  piccoli accorgimenti che non appesantiscono la digestione né rendono sgradevole l’alito!