Eroine elette!

di Rita Occidente Lupo

L’amore vince sull’odio. Quasi evangelico lo slogan d’una campagna elettorale a colpi di spada. Coniato all’indomani dell’incidente milanese al premier, assurto ad emblema di un Pdl che a braccetto della Lega, ha trionfato nelle regionali. Un tempo, il ruggito del senatur, coi suoi aculei secessionisti. Di verde, solo la speranza che non s’affermasse un contro- unità italiano. Rendendo vano il sangue dei martiri unitari, ancora stretti alla camicia rossa garibaldina. Mentre la laguna culla i sogni di Brunetta, già chimericamente primo cittadino della Serenissima, Bossi junior non priva di soddisfazioni elettorali il papà. Incisivizzata la scelta del Pdl, in vetta il ministro Carfagna: in campo, il bagno di voti, polso del consenso popolare. Insieme alla martire della giustizia italiana, lady Mastella, protagonista d’una campagna a distanza: proprio per questo ancora più efficace mediaticamente. Se alle scorse regionali, graziata dal listino, stavolta Sandrina ha strappato grintosamente voto su voto. In attesa d’un processo che possa riconsegnarle il suo campanile domestico!  Il tutto, tra le amare riflessioni d’un Bersani filosofeggiante, tra la voglia di nuovo ed il ritorno al passato.  Una nuova geografia politica del Paese, decisamente innovativa per chi, come Grillo, all’ombra di 5 stelle ha riscosso un buon piazzamento emiliano. Mentre Lombardo, dopo aver tuonato in campagna elettorale d’esser allergico alla mafia, inquisito. Un centro-destra, che ha vinto al di là della devastante campagna inclemente sul premier. Dalla vita privata, a quella pubblica. Dal lodo Alfano, alle escort, transitando per altri capi d’accusa, che l’hanno costretto a rivisitare anche il ruolo del fedelissimo Bertolaso. Merito dell’Udc, grazie all’apppoggio consistente, nello strappare regioni anche storiche o in bilico fino all’ultimo alla forcaiola sinistra? Ai vinti…testimoniare la vittoria! Ora, inizia il difficile!

Un pensiero su “Eroine elette!

  1. Prima considerazione: Lady Mastella è stata il simbolo della crocifissione senza ragione! I cittadini sanno vedere sempre meglio di tribulali e religioni!
    Seconda: Napoli ama i “personaggi”, prima Lauro, poi Bassolino e ora che sono di moda le quote rosa, è giunta la Carfagna.il “personaggio” De Luca è incappato nella razionalità della serena operosità del resto della Campania che “pensa” senza guasconeria e guapparia.
    Terza:il successo della Lega segna il vero inizio della Terza Repubblica, concretezza, analisi vera dei problemi, soluzioni riformiste, efficacia e etica pubblica, ascolto del territorio e dei cittadini, abolizioni non fittizia delle caste. Insomma è la rivoluzione culturale che serve all’Italia. A quando tutto cò sarà esteso anche al Sud?

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