Tramontata la trattativa con la Meleam, quale futuro attende la Salernitana?

Maurizio Grillo

Ieri è scaduto l’ultimatum della Meleam per quanto concerne la proposta d’acquisto del pacchetto azionario della Salernitana senza una risposta da parte del presidente Lombardi. Eppure due giorni fa c’era stato un segnale di apertura da parte del dottor Pasquale Bacco: “Siamo anche pronti, se lui vuole, a firmare un preliminare davanti ad un notaio  e in quella occasione potremmo anche rivelare i nomi degli imprenditori che rappresentiamo, nel rispetto però del segreto professionale ai quali sono tenuti i nostri e i suoi commercialisti“, aveva dichiarato l’amministratore delegato della Meleam. “L’ho chiamato ieri – ci ha detto Bacco – per confermagli la nostra disponibilità all’incontro davanti ad un notaio, riconfermando l’offerta fatta in precedenza e cioè di sei milioni di euro, a copertura della situazione debitoria della Salernitana, che noi ci saremmo impegnati a saldare, comprensiva del logo del cavalluccio. A lui sarebbero rimasti i crediti maturati, che avrebbe potuto incassare liberamente. Mi ha risposto che per cedere la società vuole più denaro, che noi non siamo disposti a sborsare. A questo punto possiamo considerare chiuso il discorso“. E ora bisogna solo sperare. Qualcuno dirà che finora trattative di rilievo non ce ne sono state e non è colpa di Lombardi se nessuno vuole la Salernitana. Dipende dai punti di vista, aggiungiamo noi, da come si vogliono interpretare le situazioni. Facile sparare a zero sulla cordata dell’avvocato Sarno, sulla stessa Meleam, visto che le operazioni non sono andate in porto. Ma chi sostiene ciò è proprio sicuro che da parte del presidente Lombardi ci sia mai stata intenzione di trattare coi potenziali acquirenti oppure magari il patron, non avendo intenzione di cedere per davvero il suo pacchetto azionario, abbia soltanto accampato scuse sulle reali loro intenzioni? Non abbiamo una controprova né in un senso né nell’altro. Ognuno potrà tirare fuori le proprie conclusioni. Un problema resta. La situazione societaria desta più di una preoccupazione. Lombardi assicura che farà di tutto per salvare la Salernitana, con l’aiuto di un socio o anche a costo di farlo da solo. E’ quello che ha riferito mercoledì scorso ai tifosi organizzati del CCSC, ma la sua disponibilità in tal senso non ha raccolto grandi consensi. In pochi sono disposti a credergli. Si prospetta, nella migliore delle ipotesi, un campionato anonimo di terza serie con un programma non ambizioso, considerate le difficoltà economiche del sodalizio granata. Per quanto riguarda l’ipotesi peggiore non vogliamo nemmeno pensarci, toccando ferro. La nota lieta è rappresentata dall”ingaggio (finalmente) di Eziolino Capuano in panchina, Taranto permettendo, con Vittorio Galigani come direttore sportivo. La notizia dell’arrivo del trainer salernitano pubblicata da Granatissimi il 22 aprile scorso, sta trovando conferme. Un allenatore bravo, capace e che sa lavorare bene coi giovani, ma proprio per il materiale che gli viene messo a disposizione, al di là di un ottimo campionato di centroclassifica non si può pretendere. Senza voler nulla togliere all’allenatore specializzato nei miracoli sportivi, Salerno non merita un campionato anonimo, ma da protagonista. Questo Lombardi lo sa?