Salerno: Pd, precisazioni sui congressi
Con il presente comunicato si intende sottolineare la situazione di intollerabile precarietà e di mancanza di trasparenza nelle operazioni di istituzione dei circoli dei Giovani Democratici di Salerno. Innanzitutto è da sottolineare la completa mancanza di diffusione di informazioni precise e concordanti sulle modalità in base alle quali vengono individuati i garanti per le giornate di adesione ed in base a quali regole si sono svolti i congressi di circolo finora tenuti. In secondo luogo sottolineiamo la non centralizzazione delle operazioni. La Federazione Provinciale, luogo deputato ad essere la sede delle tessere e dei verbali dei tesseramenti stessi, è invece territorio di nessuno vista la latitanza sistematica del Commissario provinciale, Donato Montibello. Tutto è stato spostato dal commissario in sedi “virtuali”, ovvero sul sito dei Gd Campania. Se si dà un’occhiata al sito dei Giovani Democratici della Campania (si presume organo di massima diffusione delle informazioni ufficiali per chi, come noi poveretti, non pratica le “stanze del potere”), ci si accorge subito come le informazioni a disposizione per chi ha intenzione di aderire ai GD o per chi ha intenzione di capire quali siano i meccanismi che regolano lo svolgimento dei congressi siano alquanto lacunose, se non addirittura contraddittorie. Non si capisce, ad esempio come un congresso di circolo si sia potuto svolgere il 5 marzo ultimo scorso (nel dettaglio il congresso di Angri), quando il regolamento per i congressi di circolo è stato pubblicato sullo stesso sito soltanto il 27 aprile 2010. Si tratta forse di un caso di norma retroattiva, destinata a sanare una nullità radicale di fondo che inficerebbe in totale tutto il percorso di costituzione dei GD? Se così è (fatte ovviamente le dovute proporzioni), siamo di fronte ad una vera e propria emulazione dei metodi che tanto contestiamo al nostro avversario nazionale Berlusconi, abituato ad usarli con molta più nonchalance e praticità di noi. Il punto politico che ci preme sottolineare è come mai, nonostante ripetute segnalazioni al Partito (a tutti i livelli), queste istanze di partecipazione e di trasparenza sollevate rimangano, ad oggi, ancora senza risposta. La nostra non è, come gioverebbe ad alcuni ritenere, una recriminazione di rappresentatività negli organismi regionali o nazionali, quanto una sollecitazione a riflettere sui modi che dovrebbero ispirare la nascita di una giovanile di partito. Giovanile di Partito che ha tutto l’interesse a rompere con schemi vetusti e sorpassati che altro non hanno portato (nella nostra regione) se non ad una clamorosa debacle alle ultime elezioni. Una giovanile di partito che sia rivoluzionaria nei modi e nei metodi con cui intende la politica e non che sia la microrappresentazione dei vizi più depravati e dei limiti e debolezze del nostro partito. Solo in questo modo, a nostro avviso, ha senso un’organizzazione giovanile di partito che voglia ripartire da zero ed essere esempio e avanguardia del Partito stesso.Si sta cercando di riproporre vecchie diatribe e posizionamenti interni ai DS di Salerno, senza accorgersi che il PD è altra cosa, è altra casa, nella quale devono poter trovare cittadinanza tutti, anche coloro che dell’eterna contrapposizione fra Bassolino e De Luca non ne vogliono sapere dimenticando anche il motivo per il quale la nostra Provincia è l’unica commissariata in Italia. Speriamo, con questo comunicato, di vedere soddisfatte, più che le vanità espositive mediatiche di qualcuno, le lamentele di molti che in questo progetto di giovanile si sono impegnati con coraggio, coerenza, determinazione ed entusiasmo. In caso contrario, ci vedremo costretti a considerare vie alternative al riconoscimento di pratiche che ci inorridiscono e ci fanno riflettere sulla vera natura dell’acronimo GD. Giovani lo siamo, Democratici anche. E non sarà un simbolo ad impedircelo.
Andrea Lembo
Membro Direzione Provinciale PD Salerno
Ma di che parlano ? DI quale partito e quali giovani ? UN partito nel quale i giovani a congresso vengono aggrediti da dipendenti delle società miste organizzati dal Sindaco. In qualsiasi altro partito i responsabili di un tale episodio sarebbero stati espulsi su due piedi. il PD invece no, tiene al suo interno uno che minaccia ogni giorno lo stesso partito, che si presenta alle elezioni senza il suo simbolo. Se IL PD è un partito (democratico) io mi taglio i c….