Baronissi: Sabatino, interrogativi sulla delocalizzazione del Rescigno
L’Udc, impegnata a raccogliere e rappresentare le esigenze della popolazione di Baronissi, s’interroga, come molti cittadini e commercianti, sul perché l’Amministrazione Comunale abbia in tutta fretta deciso di “delocalizzare” il Liceo Scientifico Rescigno, spostandolo dal centro cittadino presso alcuni locali siti nella frazione di Saragnano. La scelta fatta dall’Amministrazione Comunale appare sorprendente e bizzarra. Il Sindaco Moscatiello, che riveste anche la carica di Segretario Generale della Provincia di Salerno cui è attribuita la competenza scolastica, ha deciso, senza una motivazione apparentemente valida, di abbandonare il progetto originario, per altro già in fase avanzata di svolgimento. Tale progetto prevedeva la realizzazione di un plesso scolastico unico, comprensivo dei due Istituti Superiori presenti sul territorio, da ubicare in un’area già individuata del centro cittadino. Una scelta del genere avrebbe di certo soddisfatto le esigenze reali della popolazione, degli alunni, del corpo docente e della dirigenza. Le finalità che hanno determinato l’abbandono del progetto originario e portato ad ubicare la sede del Liceo Scientifico in una struttura già in costruzione ed ai margini del centro cittadino sfuggono ai più. Ci si chiede il perché di questa scelta, perché e come l’Amministrazione Comunale e Provinciale abbiano deciso di sostenere un progetto così oneroso in un momento tanto delicato sia per l’economia nazionale, che per quella campana. Ci si chiede, inoltre, come, a fronte dei tagli generalizzati al mondo della scuola, della ricerca e della cultura in generale, dovuti alla crisi economica mondiale e al deficit crescente delle amministrazioni locali, s’intenda far fronte al costo ben più che quadruplicato per l’affitto dei locali da destinare al Liceo Rescigno. Infatti, la scelta fatta non premia assolutamente sotto il profilo dell’economicità, in quanto i costi sostenuti e da sostenere per l’affitto dei locali ammonterebbero all’incirca a 210 mila Euro annui per la durata di anni sei + sei, a fronte della spesa precedente ammontante a soli 34.000 Euro annui, aggiungiamo poi gli 80.000,00 euro per l’affitto dell’altro istituto superiore,diventa una cifra esorbitante. La struttura che a breve ospiterà il Liceo Scientifico di Baronissi dovrà subire numerosi interventi di manutenzione e riadattamento, necessari per rendere i locali destinati ad uso differente idonei alle esigenze scolastiche e pronti per l’apertura imminente dell’anno scolastico 2010- 11. L’UDC si fa portavoce delle preoccupazioni e della protesta di tanti commercianti, che vedranno deperire l’economia generata dalla presenza di un Istituto scolastico nel centro cittadino e chiede spiegazioni in merito alle motivazioni che hanno spinto gli amministratori a compiere una scelta che danneggia i commercianti della zona centrale e crea problemi alla mobilità di ragazzi e famiglie, essendo l’edificio situato in un luogo mal servito dai trasporti pubblici e allo stesso tempo privo di servizi e infrastrutture.
mi associo alle perplessità del consigliere sabatino…baronissi aspetta risposte