Sen.Fasano, interrogazione sull’agricoltura per l’alluvione
In occasione della prossima visita del Ministro Galan, il Sen. Fasano con una Interrogazione Parlamentare chiede misure concrete per l’agricoltura e per l’occupazione in seguito alla recente calamità che ha colpito il territorio salernitano.
Interrogazione a risposta scritta
Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro Delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Premesso che: nei giorni 9, 10 e 11 novembre 2010, il maltempo, ha provocato una vera e propria emergenza in tutto il territorio regionale campano ed in particolar modo nel territorio salernitano; il Comune capoluogo ed i quattordici Comuni dell’entroterra interessati dall’emergenza causata da tre giorni di fortissime piogge e principalmente dall’esondazione del Sele del Tanagro; gli straripamenti e le esondazioni hanno allagato le campagne circostanti distruggendo serre e coltivazioni e mettendo in pericolo non solo gli animali allevati e le produzioni di pregio di questo periodo ma provocando, secondo il presidente di Confagricoltura Campania Michele Pannullo, anche danni ingenti all’occupazione del settore; inoltre, lo straripamento del fiume Sele, ha causato gravissimi danni alla rete idrica. Infatti, nella zona del Comune di Postiglione è stato accertato il danneggiamento della tubatura per un tratto di circa tre chilometri per la cui riparazione saranno necessari almeno 20/30 giorni. L’emergenza riguarda circa 500mila cittadini e numerose aziende dislocate fra i comuni di Eboli, Battipaglia, Capaccio-Paestum, Sala Consilina, ma anche lo stesso capoluogo, Salerno; considerato che: secondo il presidente di Confagricoltura della provincia di Salerno, Rosario Rago, “Da una prima stima, molto orientativa, si parla di circa 500 milioni di euro di danni per il comparto dell’agricoltura nella nostra provincia. I danni sono ingenti, circa 4000 ettari di terreno sommersi dall’acqua, ed il settore è a rischio”; nella piana del Sele, a quanto testimonia la Coldiretti, sono andate perdute intere colture di cicorie, cipolle, fragole, ravanelli, rucola, spinaci, cavoli, insalate ed in grande difficoltà anche l’olivicoltura, con le olive sbattute a terra dal maltempo proprio nel momento cruciale della raccolta; la prima vittima DOP dell’emergenza maltempo nel salernitano, con crisi idrica annessa, è la prelibata mozzarella di bufala. Secondo la Coldiretti che ha lanciato l’allarme, infatti, la mancanza di acqua mette in crisi gli allevamenti e ferma i caseifici per la produzione della mozzarella di bufala DOP che, vera eccellenza alimentare campana rappresenta una risorsa centrale per il lavoro e l’economia del salernitano; tenuto conto che: anche l’emergenza nel salernitano è una emergenza nazionale e che a parere dell’interrogante c’è urgente bisogno di stanziamenti adeguati per affrontare la crisi; l’interrogante chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei Ministri, ed il Ministro in indirizzo, ciascuno per quanto di sua competenza, di concerto con tutti gli Enti istituzionalmente proposti al governo del territorio locale, intendano adottare nell’immediato, un piano di misure straordinarie, in aggiunta a quelle già decretate nelle prime ore, atte a sancire lo stato di calamità naturale, a fronteggiare la crisi economica generata dal maltempo, per il sostegno economico alle aziende agricole, degli allevamenti, delle industrie casearie, per poter procedere alle riparazioni della rete idrica e non per ultimo per far fronte al conseguente problema occupazionale.
Sen. Vincenzo Fasano