Salerno: acqua, menomale che c’è Mucio!!
Il gravissimo problema della carenza d’acqua scatenato dal crollo, a causa del maltempo, di un viadotto dell’acquedotto del Sele in agro di Palomonte è sotto gli occhi di tutti. La Città, almeno nella sua gran parte, è in ginocchio e le attività commerciali a rischio. Questo in sintesi il senso di tutte le centinaia e centinaia di pagine scritte sui giornali e dei tantissimi servizi televisivi. Nessuno, dico nessuno, ha messo in evidenza un passaggio fondamentale che può essere sintetizzato in una sola frase: “Meno male che c’è Mariano Mucio”. Perché nessuno ha fatto una riflessione semplice ma dal grande effetto, anche mediatico. Poco più di un anno fa ci fu un attacco brutale, e verosimilmente ingrato, nei confronti di Mucio da parte del sindaco di Salerno che lo voleva spazzare via dal vertice di Salerno Sistemi. Un attacco che avrebbe spezzato le gambe a chiunque. Mariano seppe resistere e si piegò come un giunco sotto l’infuriare della tempesta per risollevarsi piano piano con il prevedibile e favorevole arrivo della quiete. Nella sua nota e sgradevole irruenza Vincenzo De Luca non aveva tenuto minimamente conto della grande esperienza che Mucio aveva maturato nel corso dei lunghi anni al timone dell’azienda salernitana che cura la raccolta delle acque ed attende, come e quando può, alla manutenzione degli acquedotti che fanno affluire l’acqua nell’intera città di Salerno. Mucio viene dal sindacato, non dimentichiamolo, e quindi ha una spiccata propensione all’ascolto dei lavoratori dai quali riesce anche a cogliere le più nascoste aspettative entrando nel loro “animus confidenti”. Insomma Mucio, negli anni, è diventato un vero e proprio conoscitore della materia, fino in fondo, e se c’è qualcuno in grado di poter chiedere ai lavoratori della Salerno Sistemi qualche sacrificio in più, questo qualcuno è solo e soltanto lui. Pensate un po’ a cosa potevamo andare incontro con un nuovo presidente non in grado di attivare e muovere le stesse leve, anche personali, che è stato in grado di smuovere Mariano Mucio. E’ riuscito a mobilitare decine di operai che, al di là anche del normale orario di lavoro, si sono prestati al gioco dando vita ad invenzioni tecniche pur di garantire l’approvvigionamento dell’acqua a tutta la città. In pratica a Salerno l’acqua non è mai mancata e tutti, almeno per un paio di ore al giorno, abbiamo potuto aprire i nostri rubinetti. Il capolavoro, secondo me, Mucio l’ha realizzato quando è riuscito a connettere il serbatoio del Cernicchiara con quello che normalmente viene rifornito dal Sele. Soltanto questo artificio tecnico, mai realizzato prima, ha consentito ad oltre cinquantamila salernitani di avere l’acqua per oltre due ore al giorno. Se non ci fosse stato questo colpo d’ala buona parte della città si sarebbe trovata veramente in una gravissima crisi idrica con conseguenze inimmaginabili. Basta solo pensare che quasi nessun istituto scolastico, da Torrione a Mercatello, possiede serbatoi di proprietà nonostante le crisi si siano nel tempo ripetute. E questo per fermarci alle scuole, senza parlare degli uffici pubblici e degli ambulatori sanitari che non dovrebbero neppure essere autorizzati ad aprire senza queste preventive cautele. Insomma, per chiudere, Mariano Mucio con la sua perfetta e tempistica azione ha salvato capre e cavoli ed ha tolto dagli impicci anche il suo “amato sindaco”. Il tutto in un tempo in cui non esiste neppure più il “Genio Militare” tanto decantato nel secolo scorso ed oggi ridotto a mero ufficio burocratico, senza cervelli.
Condivido il tuo giudizio positivo su Mariano Mucio , caro Aldo , ma , se mi consenti , aggiungerei i complimenti agli operai ed ai tecnici che notte e giorno stanno lavorando per far quadrare il cerchio .