Montesano Sulla Marcellana: cambiare tutto per non cambiare nulla!

La Giovane Italia Vallo di Diano interviene sulla proposta del Consigliere Regionale Donato Pica di attribuire ai Comuni la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. A tal riguardo dichiara il responsabile del movimento Giuseppe Rinaldi: “Ha il sapore gattopardesco la proposta del consigliere regionale Pica di attribuire ai Comuni, a Consorzi o ad Associazioni di Comuni la gestione del ciclo integrato dei rifiuti con la realizzazione di micro-discariche locali. Si enucleano le evidenti difficoltà sulla gestione dei rifiuti, le responsabilità storiche, amministrative e politiche e alla fine si ritiene di dare nuovamente mandato a chi questa situazione in parte l’ha generata”. Il riferimento del giovane Rinaldi è relativo alle discutibili pregresse attività dei Consorzi di Bacino. Continua Rinaldi: “La legge 26/10 che delega alla Province la gestione del ciclo integrato dei rifiuti è nata anche per superare le evidenti difficoltà e manchevolezze di taluni Consorzi di Bacino che invece di occuparsi di rifiuti hanno generato carrozzoni politici che ancora oggi, con problematicità ben note soprattutto nel Vallo di Diano, si cerca di sradicare. Per quanto riguarda il ruolo dei Comuni basta pensare al Comune di Napoli, guidato dalla nota esponente del partito democratico Iervolino, per comprendere come il ciclo integrato dei rifiuti necessiti di enti più ampi per una concreta ed efficace gestione”. Specifica Rinaldi: “Il consigliere Pica parla di discariche locali a cielo aperto in ogni Comune o Associazione di questi. Non si riesce a convincere singoli enti locali a costruirle, ritengo quantomeno difficile convincere ogni singolo comune. Per altro gli stessi Comuni della Regione Campania hanno finora maturato debiti per 770 milioni di euro, 300 solo nei confronti del Commissario Straordinario”. Sull’argomento rifiuti, un riferimento oggettivo Rinaldi lo fa in merito alla costruzione del Termovalorizzatore di Salerno. Su questa vicenda dichiara il giovane esponente montesanese: “Sono bastati meno di due mesi al Presidente Cirielli e alla sua squadra per bandire la gara d’appalto per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno rispetto ai due anni di commissariamento del Sindaco De Luca che nulla hanno prodotto. Sui rifiuti, oltre ogni demagogia, consapevoli della difficoltà del tema in Regione Campania si sta lavorando concretamente ed in maniera definitiva nonostante la società provinciale Eco Ambiente Spa ha circa 18 milioni di crediti nei confronti dei Comuni salernitani a cui si vorrebbe affidare, a dire di Pica, nonostante questa ingente mole di debiti, il ciclo integrato dei rifiuti quando sappiamo bene che i soldi della TARSU i Comuni li hanno spesi anche per altre attività che nulla attenevano al settore”. Su questo punto, il movimento Giovane Italia accoglie positivamente l’intenzione del Presidente Cirielli e dell’Assessore Romano di coinvolgere la Guardia di Finanza per capire come si spende la TARSU nei Comuni salernitani. Conclude Rinaldi: “La legge 26/10, nell’ articolo 11, comma 2 ter-5 bis, specifica bene il ruolo spettante ai Comuni al di là se ci sarà o meno una proroga. Sono i fatti, i dati economici, e le pregresse responsabilità a dire che gli Enti Comunali non possono andare oltre per non gravare ulteriormente sui cittadini. Un caso su tutti il Comune di Montesano che, col sistema consortile, ha aumentato in dieci la TARSU di circa il 150% mantenendo sempre il medesimo servizio. Su un punto convergo con Pica ossia quello di aumentare sempre più la percentuale di raccolta differenziata in ogni singolo paese ”.