Antitrust: intervento sul blocco della circolazione nei giorni di maltempo
L’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato, ha comunicato che, ha formalmente avviato un procedimento nei confronti di Autostrade per l’Italia per verificare se il 17 e il 18 dicembre scorso, in occasione del blocco della circolazione per il maltempo, abbia violato il Codice del Consumo non dando tempestivamente ai viaggiatori le informazioni complete sulle effettive condizioni di viabilità sul tratto autostradale di sua competenza A1, direzione nord, nell’area di Firenze. L’istruttoria, è stata notificata alla società nel corso di alcune ispezioni condotte dai funzionari dell’Autorità in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, dovrà inoltre verificare se ai viaggiatori sia stato consentito di evitare o attenuare i disagi conseguenti al sostanziale blocco della viabilità, ad esempio utilizzando percorsi alternativi alla rete autostradale per la prosecuzione del viaggio. La possibilità di avvio del procedimento, che riguarderà anche altri casi segnalati dai consumatori lo scorso anno su tratte come la Pesaro-Fano, era stata annunciata, nei giorni immediatamente successivi alle notizie sugli automobilisti intrappolati sul tratto A1, dal Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà. Il procedimento dovrà verificare se, anche a prescindere dai singoli episodi, Autostrade abbia un sistema che fornisca informazioni tempestive e corrette sulle reali condizioni di traffico nei tratti autostradali e che pertanto consenta ai viaggiatori che pagano il pedaggio di effettuare una scelta consapevole sul tragitto da affrontare, ovvero scegliere se e quando partire o eventuali itinerari alternativi. L’iniziativa di aver aperto un’istruttoria cosi importante può significare che disservizi come quelli verificatesi a dicembre forse per il futuro si possono evitare attribuendo, naturalmente le giuste responsabilità ai relativi dirigenti. Si consiglia, a coloro che sono purtroppo intrappolati nel disservizio di conservare le ricevute autostradali e possibilmente avere qualche prova testimoniale per un eventuale azione di risarcimento del danno.