Non e’ vero, ma ci credo

Giovanna Rezzoagli

Questa è la frase che rappresenta il cliché di chi crede agli oroscopi ma si sente vagamente in imbarazzo ad ammetterlo. A mio avviso, sarebbe meglio modificare la frase  con un più saggio e prudente: “Non è vero, ma ho bisogno di crederci”. Piaccia o meno, tutti abbiamo incertezze e timori più o meno intensi, che affrontiamo con maggiore o minore fiducia a seconda delle nostre condizioni psico-fisiche. Possediamo tutti quanti un encefalo che, più o meno, funziona allo stesso modo, a volte più votato alla razionalità, a volte maggiormente esposto alla ricerca di panacee trascendentali. Gli oroscopi soddisfano alla perfezione il desiderio di avere una qualche forma di controllo sul nostro futuro, che, per definizione e, soprattutto, per evidenza, è del tutto incerto per ciascuno di noi. Che in tanti avvertano prepotentemente il bisogno di controllare, in qualche modo, l’aleatorietà del proprio domani è poco ma sicuro. Non si spiegherebbe in alcun modo l’abbondare di maghi, astrologhi, cartomanti e veggenti, in caso contrario. Persino in tempo di crisi, quando si riducono anche i consumi relativi ai bisogni esistenziali primari, questo particolare settore non riduce il proprio mercato. La ragione, tutto sommato, non è così poi illogica: tutti questi signori soddisfano un crescente bisogno di certezze che l’uomo moderno non possiede, al pari di tutti i miliardi di uomini che prima di lui hanno vissuto, e che, al pari di lui, hanno nutrito le stesse paure e le stesse incertezze. Il giro di affari che ruota attorno all’astrologia è di circa cinque miliardi di euro solo in Italia. La cifra si commenta da sola. Per la gioia di chi si affida maggiormente alla razionalità, arriva la notizia che lo spostamento dell’asse terrestre ha determinato uno spostamento del nostro pianeta rispetto alle costellazioni, cosicché si sarebbe accumulato, nel corso dei millenni, uno stacco di un mese circa rispetto alle convinzioni comuni. Lo studio, catastrofico per gli astrologi e per i veggenti che, guarda caso, non lo avevano predetto, è stato divulgato dalla “Minnesota Planetarium Society”. Come la mettiamo? Per chi si affida alla fredda e sterile scienza, questo è un buon giorno. Per chi si affida alle previsioni astrologiche… domani è un altro giorno e si vedrà. Resta l’amaro in bocca per chi è andato chissà quante volte a leggersi le previsioni “segno per segno” e scopre di aver letto quelle di un altro, o di chi si è affidato ad esperti del settore per un oroscopo personalizzato e oltre al danno (economico) oggi scopre di aver ricevuto anche la beffa. Cose che capitano ai vivi. Vedremo come rimedieranno alla clamorosa gaffe i nostri astrologi & company. Per ora dobbiamo, se possediamo un minimo di onestà intellettuale, riconoscere che fior di scienziati del calibro della serissima astrofisica italiana Margherita Hack, avevano da tempo previsto, pardon, scoperto la precessione degli equinozi. Cosa che i più celebrati astrologi, ahinoi, non avevano fatto. Ed ecco che i sensibili Pesci dovranno ambientarsi a vivere una vita da Acquario, che i tranquilli Toro si scopriranno testoni Ariete e che la sottoscritta, razionale e logicissima Vergine si vede per un soffio trasformata in caliente Leone.

 

8 pensieri su “Non e’ vero, ma ci credo

  1. Questa frase NON E’ VERO,MA CI CREDO penso faccia riferimento al titolo di una nota commedia (1942) del grande attore comico del teatro napoletano, Peppino De Filippo. La comicità scaturisce appunto dall’assurgere a serie e rispettabili verità, a cui improntare la propria vita, quelle che sono solo superstizioni o coincidenze e a come poi esse si ritorcano contro servendo da raggiro nei confronti di chi a quelle superstizioni ha sempre creduto e VUOLE continuare a crederci.Ma se esse possono servire a vivere meglio perchè NO? L’importante,qualchevolta, è poi riderci un pò sopra, altrimenti la troppa serietà,anche in cose utli, può annoiare .
    A tal proposito mi va di suggerire un link di immagini dalla superstizione del mondo napoletano che trovo molto divertente:
    http://salcon75.altervista.org/pages/superstizione.htm
    Buone risate.

  2. Gentilissima Civetta, in realtà non so chi abbia coniato la frase che intitola il mio articolo. So di averla sentita ma non in quale contesto. Anche io credo si viva meglio con una punta di ironia, se un oroscopo alleggerisce la giornata, che dire: pazienza. Ma se una persona si lascia condizionare la vita da oroscopi e previsioni varie, allora no. Il rischio di cadere nella rete di emeriti ciarlatani è grandissimo. Anche la superstizione, fenomeno psicologico ben descritto da Skinner, è pericolosa. Ma tant’è, sono moltissimi quelli che si affidano al mondo dell’aleatorietà, e non solo per sapere se avranno fortuna in amore o nel lavoro. Penso con viva preoccupazione a chi si rivolge a maghi e veggenti per problemi di salute, sia fisici che psichici, che SOLO ed unicamente un medico deve valutare. Penso a chi vive un evento luttuoso e cerca di sfuggire al dolore della perdita cercando conforto in cialtroni vari…
    Un vivo ringraziamento
    Giovanna Rezzoagli

  3. Sì, il titolo è proprio di una commedia in tre atti di Pepppino De Filippo,del 1942 e dieci anni dopo ne è stato fatto anche un film.

  4. Bellissimo articolo. Finalmente qualcuno che parla chiaro contro maghi e veggenti vari: rubasoldi e sciacalli

  5. Carissimi,
    La mattina alle sei o su di mi tocca di andare a lavorare, ascolto prima il telegiornale su canale 5, poi la previsione del tempo, ma quando iniziano a parlare su i vari segni zodiacali, passo subito al televideo sul primo canale. Non potete credere quanto fastidio mi da quel oroscopo. Quindi, il mio motto è: “Non è vero e non ci credo”.
    Compro ogni giorno il giornale “Mattino”, ma mai , e poi mai ho dato un semplice sguardo a quei commenti dell’oroscopo giornaliere che figurano puntualmente sulle pagine del giornale.
    Ovviamente, come dice la nostra Giovanna, c’è tantissima gente , come mia moglie , che ci crede , pur sapendo che non è vero.
    Cordialità

  6. Carissimo Alfredo, pur rispettando le scelte di Sua moglie e di tantissimi che credono, o sono indotti a credere, all’oroscopo, come non plaudere alla Sua grande saggezza ed intelligenza? A volte io l’oroscopo lo leggo, divertendomi a valutare come sia volutamente generico, per forza che nel mucchio qualcosa si racimola. Diverso il caso di chi sfrutta la debolezza e la paura per far soldi, o per ricevere offerte, come usano giustificarsi certi personaggi. Vergognoso. La colpa però,consentitemelo, è anche di chi pubblicizza questi soggetti. Proprio oggi leggendo un quotidiano vedo la pubblicità di un tipo che si professa cartomante e udite udite psicoterapeuta. Delle due l’una: abuso di professione ( per diventare psicoterapeuta occorrono anni ed anni di studi e scuole altamente specialistiche), o violazione di codice deontologico (un professionista serio non si mette a far le carte).
    In mezzo, la povera gente, che magari si affida al primo truffatore dotato di carisma e si rovina. Ricordo una mela marcia tra chi si professa Counselor, che lo scorso anno era stato beccato da “striscia la notizia” a manipolare i propri clienti facendo credere di curare il cancro. A tal proposito, Val la pena ricordare che un counselor non può in alcun caso fare diagnosi, interventi psicologici, medici o psichiatrici. Ma può aiutare i propri clienti a superare disagi di natura non patologica attraverso l’ascolto attivo. Già che ci siamo Val la pena sottolineare che oggi in Italia chiunque si può definire counselor, perchè manca una normativa precisa che regolarizzi tale professione, ma chi sceglie di seguire questa nuova disciplina farebbe bene a sincerarsi che il professionista scelto abbia i requisiti previsti non in Italia, ma in Europa, vale a dire corso triennale, continuo aggiornamento ed iscrizione ad appositi registri di associazione. Chissà se esiste anche un registro nazionale veggenti ed affini?
    Cordialmente.
    Giovanna Rezzoagli

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