Salerno: scomparsa Di Marino, il cordoglio del Pd

La scorsa notte è deceduto nella sua casa di Torrione, Gaetano Di Marino, per tutti “Nini’”, una delle più belle figure della politica salernitana. Di Marino era nato a Salerno nel 1922 e si iscrisse al Partito Comunista al termine della Seconda Guerra Mondiale. Consigliere comunale a Palazzo di Città, consigliere provinciale a Palazzo Sant’Agostino esercitò i due mandati segnalandosi per la capacità nell’organizzazione dei soccorsi nella tragica circostanza dell’alluvione del 1954 e, poi, per la sua cultura democratica che lo rendeva impegnato in ambiti culturali e civili al fianco dei liberali, dei socialisti, dei repubblicani, dei cattolico popolari. Per questo lo consideriamo un “precursore” del partito democratico, al quale aderì con convinzione quattro anni fa. Pur essendo dirigente nazionale del Partito Comunista, e ricoprendo incarichi di vertici nel Gruppo Parlamentare, è sempre stato punto di riferimento dei riformisti, dei democratici, di tutti i progressisti salernitani, al di là delle appartenenze. Deputato e senatore ininterrottamente dal 1968 al 1983 Gaetano Di Marino ebbe un ruolo fondamentale nella riforma agraria e per l’assegnazione delle terre ai contadini nell’intero mezzogiorno.