Regione: Pica, organizzazione territoriale Protezione Civile
Il Sistema Organizzato della Protezione civile, considerata la sua architettura, deve necessariamente definire i diversi livelli decisionali e di responsabilità. In quest’ottica l’attività di indirizzo e coordinamento spetta al Dipartimento della Protezione Civile, per i livelli nazionale, regionale, locale ed alle Regioni, per i livelli regionale e locale; l’attività di pianificazione che spetta al Dipartimento della Protezione Civile per i piani nazionali, alle Amministrazioni provinciali e alle Prefetture per i piani di rilevanza provinciale, alle amministrazioni comunali per i piani di rilevanza comunale. L’attività operativa invece spetta al Sindaco, al Prefetto, alla Provincia, alla Regione, al Dipartimento della Protezione Civile. A questi livelli istituzionali si aggiungono nelle fasi di intervento le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile che necessitano di un adeguato ed organico riconoscimento e di una conseguente professionalizzazione. “La proposta di legge regionale, che abbiamo elaborato con i colleghi, pertanto, nell’organizzare il sistema territoriale di protezione civile, prevede il riconoscimento e la regolamentazione delle Organizzazioni di Volontariato, definendone funzioni ed oneri per il riconoscimento ed il loro inquadramento nell’ambito della Colonna mobile regionale – ha dichiarato Pica – Infatti, oltre al necessario riconoscimento formale ed alla istituzione di appositi Registri, grazie ad un percorso di formazione e professionalizzazione certificata, le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile vengono riconosciute come parte integrante e sostanziale del Sistema di Protezione Civile ed in quanto tali incentivate nella loro azione” conclude Pica.