Scafati: ospedale Scarlato, documento congiunto Consiglio Comunale

A seguito dell’ispezione dei Carabinieri del NAS di Salerno e il sequestro dell’intero blocco operatorio e della farmacia dell’ospedale M.Scarlato di Scafati, per l’accertamento di carenze strutturali e igieniche, tutto il Consiglio Comunale, superando le appartenenze politiche, scende in campo a difesa del Mauro Scarlato. Con grande coesione e unità d’intenti a tutti i livelli istituzionali intendiamo puntare l’attenzione sull’importanza di questa struttura per Scafati, per molti paesi vesuviani e dell’Agro nocerino sarnese. Un ospedale, costituito da una classe medica efficiente e capace, che negli anni ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento per tutta la cittadinanza, salvando vite e soccorrendo pazienti gravi e meno gravi, senza mai incorrere in casi di malasanità accertata. Il Consiglio Comunale, si è più volte espresso in merito al nosocomio cittadino, approvando una serie di delibere volte a far luce sul rischio di declassamento del M.Scarlato: la delibera n.48 del 5 novembre 2008, la delibera n.50 del 5 dicembre 2008 e la delibera n.17 del 4 giugno 2010. Oggi, non possiamo restare in silenzio di fronte alla chiusura del complesso operatorio, che scaturisce da fatti e carenze strutturali di cui tutti eravamo a conoscenza. Carenze strutturali e igieniche che, come il Sindaco Pasquale Aliberti ha denunciato nel suo esposto alla Procura, sono presenti anche nei comuni di Pagani, Sarno e Nocera Inferiore nonché in altri più lontani nella Provincia di Salerno. E’ giusto, pertanto, chiudere tutti gli ospedali che non rispondono ai requisiti minimi strutturali o, provvedere, nell’immediato, al dissequestro dell’intero blocco operatorio. Il modo in cui sono stati presentati dai media nazionali il Mauro Scarlato e le sue professionalità, al di là della tragica vicenda di Maria Rosaria, la ragazza ventitreenne e dei suoi gemellini, è assolutamente menzognero e lesivo dell’immagine, non solo della struttura ospedaliera ma di tutta la comunità scafatese. Una cosa, è, infatti, l’indagine in corso da parte della magistratura, altra cosa sono i professionisti seri e la classe medica di grande qualità che popola il Mauro Scarlato. Se poi emergeranno delle responsabilità precise, è giusto che chi ha sbagliato paghi per quello che è accaduto. A seguito di una serie di riunioni convocate dal Presidente del Consiglio Comunale Andrea Inserra, alle quali hanno preso parte tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, si è stabilito, pertanto, di chiedere, entro il 9 di questo mese, un incontro urgente con il nuovo sub commissario alla Sanità della Regione Campania Mario Morlacco, per potere discutere del Mauro Scarlato e del suo futuro, nell’ambito della riorganizzazione  prevista dal decreto n.49.