Salerno: Cioffi «fonderie Pisano,chiediamo giustizia>>
«Sono cinque anni che il Movimento 5 stelle di Salerno denuncia l’assenza di prevenzione
primaria e l’assenza di uno Stato di diritto», dichiara il candidato Portavoce Andrea Cioffi. «Nostri attivisti, già nel 2006, a proprie spese promossero un’assemblea di zona nel quartiere di Matierno al fine di informare e sensibilizzare la cittadinanza. Il Movimento condivise un dossier completo, con una comunicazione chiara sui fatti e su ciò che bisognerebbe chiedere ai dipendenti eletti: giustizia! Questa nuova chiusura, 7 maggio 2011, con i sigilli disposti dai Carabinieri del NOE di Salerno ci sembrano l’ennesima testimonianza di uno Stato che non c’è più, perché le prime denunce documentate risalgono all’anno 2003. Speriamo che la magistratura inquirente si avvalga di specialisti per quantificare il danno ambientale e biologico e che gli stessi si pongano due domande costituzionali molto semplici: ci sono persone che hanno sviluppato neoplasie legate all’attività delle fonderie? Ci sono state persone morte a cause del cancro?» Aggiunge Cioffi: «una prima condanna risale all’anno 2007, come mai tutti questi ritardi nell’accertare reati e responsabilità, come mai il Comune di Salerno non ha ancora chiesto il risarcimento del danno ambientale?» Ricordiamo che il Consiglio Comunale, nel 2006 tramite il piano urbanistico, ha favorito l’amministratore delegato delle omonime fonderie, operando un cambio di destinazione d’uso da area industriale ad area edificabile. A nostro giudizio in questo caso diè contravvenuto al principio di buon senso “chi inquina paga”