Salerno: Referendum consultivo, diffida del comitato No Crescent al sindaco
Il Comitato torna a battere sul tema del Referendum consultivo. “E’ intollerabile l’inadempienza del Comune di Salerno” sostiene Oreste Agosto, legale del movimento No Crescent, “non sono bastati 19 anni per adottare il regolamento attuativo che disciplina l’esercizio del referendum consultivo”. Il Comitato lamenta la gravità della violazione amministrativa che svilisce il concetto di partecipazione democratica e non consente, malgrado le migliaia di firme raccolte, di consultare la cittadinanza sulla edificazione del “Crescent”. L’associazione civica ha notificato al Sindaco una diffida che richiama la nota del 7 maggio 2010 a firma del Segretario generale dell’ente con la quale il Comune rispondeva a una precedente diffida assicurando che il regolamento per la disciplina del referendum era oggetto di esame da parte della Prima Commissione consiliare permanente sin dal mese di luglio 2009 e non appena completata la valutazione si sarebbe prontamente proceduto all’approvazione del consiglio comunale.“Ad oggi invece nulla è cambiato” denunciano gli esponenti del Comitato “e mentre Pisapia a Milano dichiara che farà ampio ricorso al Referendum per consultare i cittadini sulle questioni rilevanti della città, a Salerno i principi basilari della democrazia partecipativa sono calpestati nel silenzio generale”. Il Comitato annuncia che qualora si persistesse nell’inadempimento verrà presentata una denuncia presso la Procura della Repubblica.
Comitato No Crescent