On. Iannuzzi: “No ai nuovi Pedaggi”

L’on. Tino Iannuzzi, deputato del Partito Democratico, è il  primo firmatario di una risoluzione sottoscritta dall’intero gruppo PD  in Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, per vincolare il Governo a scelte chiare e definitive sulla vicenda dell’introduzione dei nuovi pedaggi. La risoluzione fissa criteri precisi per stabilire nell’emanando DPCM i raccordi stradali e le autostrade da pedaggiare. Vanno escluse tutte quelle tratte che sono prive di una rete stradale alternativa, cioè di una viabilità adeguata e funzionale; quelle per le quali i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza non sono ultimati o addirittura iniziati, quelle per le quali le condizioni di fruizione e di sicurezza non sono di adeguato standard per i cittadini. Per tutte queste ragioni e per evitare “colpi di mano” o “pasticci” dell’ultima ora, il Governo, prima di adottare il DPCM, deve confrontarsi ed anticipare le sue scelte alla luce del sole in Commissione Lavori Pubblici. Il Vice Ministro alle Infrastrutture Castelli, ha espresso apoditticamente parere negativo su questa  risoluzione, che fissa invece, criteri obiettivi, equilibrati ed uniformi su tutto il territorio nazionale. Pertanto la esclusione dal pedaggiamento dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, del Raccordo Salerno-Avellino, del Raccordo di Benevento, del Raccordo Sicignano-Potenza, è il risultato non di scelte di “favore” o di atti di “generosità” del Governo verso il Mezzogiorno, ma piuttosto l’applicazione di criteri inconfutabili e legati unicamente alla realtà ed alla arretratezza del nostro sistema infrastrutturale. Queste considerazioni valgono anche per il Raccordo Anulare di Roma o per la Siena-Firenze. Per il Mezzogiorno, vi è poi la considerazione ulteriore che, dopo il devastante “saccheggio” ed il vergognoso “scippo”, di 34,5 miliardi di euro del fondo FAS e dopo che mancano ancora 2,6 miliardi di euro per completare la Salerno-Reggio, e dopo che sono stati dirottati al Nord da Tremonti i 190 milioni di euro, già stanziati nella precedente Legislatura per l’ammodernamento del I Lotto del Raccordo Salerno-Fratte-Mercato San Severino-Avellino, non è possibile che il Governo voglia colpire le comunità meridionali e campane con la nuova pesantissima tassa dei pedaggi, che metterebbe in ginocchio le famiglie ed il sistema dell’imprese. Il Governo, in questi mesi ha più volte in un indecoroso “balletto” cambiato opinione: sotto la spinta del PD e la mobilitazione dei Sindaci dei territori interessati è stato costretto a rinviare l’applicazione del pedaggio, che doveva partire lo scorso 1 maggio; il Ministro Matteoli a volte ha escluso confusamente, a volte ha confermato il pedaggio sulla Salerno-Reggio e sul Raccordo Anulare di Roma;  ora il Vice MInistro Castelli sentenzia il “SI” al pedaggio su tutta la linea. Quale è la posizione definitiva del Governo? E il Centro-Destra, con i parlamentari campani e meridionali, il Presidente della Regione Campania, i Presidenti delle Province di Salerno ed Avellino, dopo mesi e mesi di inerzia, di silenzio o persino di assurde coperture all’operato nefasto del Governo, che cosa intende finalmente fare per tutelare la giusta battaglia dei nostri territori e delle nostre comunità? Le esigenze legittime e fondate dei cittadini si difendono e si rappresentano a viso aperto,  a schiena dritta e con il coraggio di battersi con ogni energia.