“Cambia Pellezzano” alla riscossa
La risposta e la partecipazione dei cittadini all’assemblea pubblica, organizzata lo scorso giovedì 09 presso la sala auditorium di Coperchia, dal gruppo consiliare d’opposizione “Cambia Pellezzano”, hanno pienamente soddisfatto e gratificato i promotori. “Se una maggioranza, di fatto, non c’è – ha dichiarato il capogruppo, Giuseppe Pisapia – perché paralizzata dai debiti, dall’incapacità amministrativa e dalla miopia del potere, non si può dire altrettanto di un’opposizione che vigila sull’operato dell’amministrazione in carica, ne denuncia le anomalie e le scelte sbagliate, evidenzia gli impegni non rispettati, si presta al dialogo con i cittadini recependone le istanze, il malcontento, i disagi e le proposte”.Nel corso dell’iniziativa sono stati affrontati ed illustrati temi quali il dissesto economico sia dell’ente comune sia della Pellezzano Servizi, i rifiuti la cui raccolta non viene regolarmente effettuata da settimane, le opere incompiute seppur finanziate, i decreti ingiuntivi, la riqualificazione della Cava Meca e della piazza di Coperchia, le sollecitazioni agli organi preposti al controllo, la difficoltà a garantire anche i servizi ordinari.Si sono alternati interventi tecnici su tematiche specifiche ad interventi dal pubblico, con cui il gruppo consiliare ha interloquito a lungo e non si è sottratto alle richieste d’informazioni sul presente e sul futuro di Pellezzano.“Lo stato di crisi in cui versa il Comune, tangibile in ogni angolo e su ogni fronte, – ha concluso Pisapia – non è, come si sostiene da parte della maggioranza, figlia di congiunture globali ma è l’emblema del fallimento di oltre un decennio di gestione politica che ha il nome e il volto dell’On. Eva Longo. Chiediamo ai cittadini di aiutarci, magari sin dal prossimo consiglio comunale che si terrà il 27 Giugno, con all’ordine del giorno la discussione sul bilancio consuntivo del 2010. La seduta è stata convocata alle 20.00, noi diamo appuntamento a tutti i cittadini di Pellezzano, alle 19.00, in Piazza Di Vittorio, per raggiungere il Comune e manifestare, in maniera civile e democratica, il disappunto di una comunità e per chiedere le dimissioni dell’attuale amministrazione comunale”.