Salerno: EcoAmbiente, spiragli futuri per lavoratori Aser

Arriva qualche buona notizia per i lavoratori dell’Aser. Dalla sinergia tra la Provincia e le società che ruotano attorno al ciclo giunge il primo significativo risultato per i dipendenti di Aser. “Oggi viene pagato uno stipendio ai lavoratori dell’Aser.annuncia il Vice Presidente di EcoAmbiente Mario Capo – Lo paga l’Aser grazie allo sforzo dei vari soggetti coinvolti nel ciclo, coordinati da EcoAmbiente Salerno. Al riguardo, è importante sottolineare che il pagamento di questo stipendio non è avvenuto in conseguenza della protesta. Anzi, la protesta ha rallentato il compiersi di un impegno già preso. A causa del periodo di agitazione, infatti, il consorzio Salerno 2 non ha potuto mettere in campo un’azione già programmata. Ricordiamo che negli ultimi mesi abbiamo tenuto e stiamo tenendo decine di incontri per Aser. E per giovedì è stato convocato un nuovo incontro, chiesto dalla Cgil per discutere dell’impiego dei lavoratori di Aser all’interno del ciclo, in attesa della definizione del piano industriale”. “Perciò – aggiunge Mario Capo, replicando con toni pacati ad alcuni articoli apparsi stamane a mezzo stampa – ci fa specie che ancora una volta i responsabili del disastro di Aser e dell’intero ciclo dei rifiuti non abbiano la decenza di tacere. Li informiamo che un piano industriale per il futuro di Aser è stato già predisposto, approvato e condiviso dalle organizzazioni sindacali, e che non attendevamo i proclami dell’onorevole Barbirotti per dare risposte concrete ai lavoratori di Aser. Si interroghi, piuttosto, sul perché Aser è in queste condizioni. A questa domanda lui può dare certamente spiegazioni esaurienti”. Il Vice Presidente si sofferma poi sul ruolo dei lavoratori in questa vicenda: “Ci sono lavoratori che in silenzio e con spirito di collaborazione affrontano questo momento di difficoltà. A questi noi siamo assolutamente vicini. Ma non comprendiamo, invece, perché la Cgil fino a un certo punto ha favorito il dialogo, consapevole delle difficoltà che stiamo affrontando, e poi ha optato invece per la svolta nel senso della protesta, dettata senza dubbio più da motivazioni di carattere politico che legate ad Aser. In ogni caso, è bene evidenziare che i lavoratori dell’Aser non erano tutti sotto la provincia a protestare. Quindi non tutti la pensano allo stesso modo. Chi la pensa diversamente va rispettato tanto quanto chi legittimamente decide di protestare”.Infine, una precisazione sull’ipotesi della riapertura di Macchia Soprana, che tanto sta facendo discutere. “Su Macchia Soprana il presidente Cirielli è stato molto chiaro. Aspettiamo i risultati del Ministero dell’Ambiente, a cui ci atterremo a chiare lettere. Noi attendiamo le risultanze di tipo tecnico rispetto alle quali gli organi competenti prenderanno delle decisioni. E’ ovvio, però, che non siamo intenzionati a sacrificare la provincia di Salerno rispetto alle altre province. In ogni caso, sarà Cirielli a decidere. E lo farà solo dopo che il Ministero e l’Arpac si saranno espressi”.