Salerno: al San Leonardo “Agosto in ospedale”
Il mondo della cultura incontra l’ospedale di Salerno: i diversi reparti del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ospiteranno presentazioni di libri. Nell’ambito dell’iniziativa “Agosto in ospedale” organizzato dall’Azienda
Ospedaliera Universitaria OO.RR. S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, quest’anno presso l’ospedale di San Leonardo si terranno alcuni importanti momenti culturali, destinati ai degenti dei vari reparti del
nosocomio salernitano, così come ai familiari di questi ultimi, a medici, infermieri e personale tutto. In tre diversi reparti dell’ospedale si terranno reading di altrettante pubblicazioni di autori salernitani: Gabriella Pastorino
(venerdì 5 agosto), Annalisa Miceli (venerdì 19 agosto) e Gabriele Bojano (giovedì 25 agosto). Il progetto è a cura del Laboratorio dei Pensieri Scomposti di Umberto Flauto, esperto di marketing e comunicazione culturale ed è organizzato in collaborazione con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (SSD Accoglienza). Le presentazioni saranno tenute dallo stesso Umberto Flauto insieme al giornalista Michele Piastrella, e vedranno la partecipazione degli autori. E’ un modo per consentire ai degenti, ai loro familiari e al personale dell’ospedale di dedicarsi all’approfondimento culturale, dunque a un aspetto importante della vita sociale, mentre si è ricoverati o si lavora nei reparti del nosocomio. Il tutto nell’ottica di una umanizzazione dell’ospedale e di una cura della persona nella sua interezza, non solo del corpo.Si inizierà il prossimo venerdì, 5 agosto, alle ore 13 presso la Sala di accoglienza del reparto Medicina Uomini (corpo C, secondo piano dell’ospedale), con la presentazione del libro “De Laeta Senectute”, di Gabriella Pastorino. Al reading parteciperanno i degenti del reparto “Malattie apparato respiratorio”. La lettura dei brani, tratti dal libro della Pastorino, è affidata alla splendida voce e capacità interpretativa di Marisa Annunziata.Il libro DE LAETA SENECTUTE (editrice Noitre) é un saggio, che presenta notevoli caratteri di originalità. Si tratta di una pubblicazione leggera (anche nel formato) e brillante: pur rivolgendosi ad un pubblico colto, viene inteso anche da persone semplici, che possono apprezzarne la leggerezza dei toni e l’umorismo che tutto lo attraversa. Argomento è la terza età, il come viverla nella maniera migliore possibile. Protagonisti sono gli over 60, dal vecchio illetterato, alla signora borghese, alla persona colta che ha finalmente qualche ora da dedicare allo studio. Dagli aneddoti di vita vissuta, senza utilizzare toni polemici ma con semplicità ed ironia, l’autrice fa emergere il disagio esistenziale della terza età. Elargisce, inoltre, sulla scia del suo predecessore in materia, il grande Cicerone, una serie di simpatici e utili consigli sul come vivere nella maniera più ‘laeta’ possibile la vecchiaia. La pubblicazione è impreziosita dalla carta pesante e ricercata e dalla grafica originale e curatissima, tipica dei libri della Noitré.
ho avuto modo di leggere il ‘De laeta senectute’, che Lella così amabilmente ha voluto farmi tenere e confermo tutto ciò che è nel commento introduttivo: una rivisitazione dell’ ‘età matura’condotta con brio, vivacità e senso dell’humour, che mi fa sentire felice di viverla, un libro, come ho avuto modo di definirlo in altra sede, semplicemente delizioso, leggero, affascinante, direi spensierato, privo cioè di quella malinconia terribilmente fastidiosa che s’accompagna alle meditazioni sulla vecchiaia, fatte di ricordi, di rimpianti più o meno lacrimosi o, peggio ancora, di elucubrazioni scientifiche e/o filosofiche, che ce la rabbuiano in modo irrimediabile. Ogni età possiede il suo fascino, le sue sorprese accattivanti, il gusto di nuove sensazioni, di nuovi piaceri.
Brava Lella, che ha saputo mettere in luce con la sua gaiezza la bontà del nostro tempo e noi ce lo centelliniamo, assaporandolo giorno dopo giorno come un bicchiere di vino prelibato, ringraziando il Signore che ce lo ha concesso e progettando per il futuro.