Cava de’ Tirreni: il parroco di Pregiato precisa sui fondi

In riferimento all’articolo pubblicato nella giornata di ieri, martedì 2 agosto 2011, dal quotidiano la Città, dal titolo “Fondi a S. Alfonso, è polemica”, mi preme precisare che le dichiarazioni attribuitemi non corrispondono al vero, nel senso che sono state erroneamente interpretate. La mia critica, infatti, era di principio e di carattere generale, non essendo affatto mia intenzione pormi in contrasto con la comunità di S. Alfonso  e con il suo parroco, don Gioacchino Lanzillo, con il quale condivido, in letizia e in fratellanza, un percorso di fede e di servizio. Certo, resta la mia intransigenza rispetto a qualsiasi forma di ingiustizia, ma nella vicenda in questione non posso che esprimere la mia soddisfazione per l’operato dell’Amministrazione comunale nei confronti di della nuova Chiesa di S. Alfonso, ritenendo doveroso che le autorità civili aderiscano e sostengano simili iniziative. Confermo, quindi, a Don Gioacchino Lanzillo i sentimenti di profonda e sincera amicizia, nonché di apprezzamento per il suo impegno a favore della comunità parrocchiale e, in generale, dell’intera cittadinanza cavese. Per questi motivi, mi propongo di condividere con lui momenti liturgici importanti e significativi, anche presso la sua nuova chiesa, per rafforzare così la nostra comunione in Cristo. Ribadisco, quindi, il mio impegno per la difesa dei valori cristiani, in particolare per il rispetto della dignità della persona e per la tutela dei più dei deboli e dei sofferenti, permettendomi con umiltà di raccomandare agli operatori dell’informazione di  essere sempre portatori di verità e di dar voce ai bisogni reali della nostra comunità.

don Luigi Grimaldi