Salerno: al Teatro Barbuti Claudio Tortora con “Emozionando”

Domenica 7 agosto alle ore 21.30, in largo S. Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, organizzata dalla Bottega San Lazzaro con la direzione artista di Giuseppe Natella, la compagnia del Teatro Salone Margherita e del Gambrinus di Napoli presenta uno spettacolo di Cafè Chantant “Mo’ nun so’ cchiù Cuncetta” di e con Luciano Capurro. (Ingresso euro 12.00). È un revival della Belle Epoque dei primi anni del novecento quando nacquero i primi Cafè Chantant che fecero storia e costume popolare nell’Italia post-unitaria. Lo spettacolo vuole essere un omaggio ad un genere che fece nascere la canzone classica napoletana, vide muovere i primi passi della “Sciantosa” e divertì platee entusiaste con “la macchietta”,con uno spaccato dedicato al magico mondo dell’Operetta. Divertimento assicurato tra comicità, canzoni, balli, virtuosismi ispirati alle memorie di quel mondo di piume, ventagli, cilindri e paillettes che resero indimenticabile la Belle Epoque nella città di Napoli. La direzione artistica e l’allestimento sono curate dal cantante-regista Luciano Capurro. Il pro-nipote dell’autore de “O sole mio”, con la sua inconfondibile voce accompagnerà il pubblico in un viaggio nella Napoli del cuore e della poesia, attraverso grandi autori di canzoni, alcuni dei quali oramai dimenticati. Luciano Capurro “Una voce rara”, così è stato definito del grande Giuseppe Di Stefano,che lo ascoltò una sera ad una cena spettacolo in un noto albergo di Posillipo, dove Luciano si esibiva sul finire degli anni Ottanta. Lunedì 8 agosto, alle ore 21.30, il Teatro dei Barbuti ospita “Emozionando”, recital di canzoni e poesie di e con Claudio Tortora. Lo spettacolo è accompagnato dalla musica del vivo: Lucia Lisi (voce solista), Marcello Ferrante (tastiera), Gianni Ferrante (batteria) e Mariolino Ferrigno (contrabbasso). Ingresso euro 12.00. “Ho voluto, dialogando con il pubblico, riflettore sugli accadimenti della più stretta attualità, della politica, dei comportamenti nella società. Dal caso Ruby alle vicende che hanno attirato l’attenzione dei media internazionali sull’Italia. Ho voluto farmi interprete di un sentire comune, di tante gente che vuole un risveglio di coscienza, per una vita dove i valori tornano ad avere il loro posto centrale”. Sempre lunedì 8 agosto, con doppio spettacolo alle ore 21.00 ed alle ore 22.30, per la Notte dei Barbuti a S. Apollonia, la Compagnia “La vita invisibile” presenta “Nel nome del padre”, performance in memoria di Pierpaolo Pasolini. (ingresso euro 10,00). Regia di Antonio Grimaldi. Con Salvatore Giordano, Antonio Grimaldi, Autilia Ranieri, Annarita Vitolo; grafica Michele Attianese; disegno Bonaventura Giordano; scene Wood Design.