Mercato San Severino: 52° ediz. Premio Paestum

 Anna Maria Noia

Si è conclusa il 30 ottobre presso l’aula consiliare del Comune di Mercato S. Severino con un mai inatteso successo la ennesima edizione – la cinquantaduesima – del prestigioso concorso letterario “Paestum”, organizzato dall’immarcescibile e umile novantenne Carmine Manzi, vate e personalità illustre di S. Severino, e rivolto a letterati, poeti, saggisti, umanisti e uomini di lettere di ogni parte di Italia. Numerose le autorità istituzionali presenti, a cominciare dal sempre impegnato sindaco Giovanni Romano per approdare al senatore Alfonso Andria e all’on. Gianni Iuliano (questi però non era sul palco), passando per il giornalista e storico Carmelo Currò; tali personalità di spicco hanno riempito di cultura la già festosa occasione, una serata condotta – come sempre, da molti anni a questa parte – dalla giornalista Luisa Trezza. Ella ha esordito parlando della poesia, che trasforma cose impossibili in cose possibili, tramuta in sogno la realtà della vita. Carmine Manzi è per la Trezza – e non solo: “un poeta a tempo pieno, innamorato della poesia da ben cinquanta anni e più.” Poi Giovanni Romano ha detto la sua essendo presente a quella che lui stesso definisce “una classica d’autunno”, cioè l’appuntamento con il Premio “Paestum”, che “ci fa riflettere sul senso della vita” – sono parole del sindaco. Romano ha rivolto un saluto e parole di elogio nei confronti di Annella Prisco Soggiomo, figlia dello scrittore Michele Prisco – al quale è intitolata e dedicata la biblioteca comunale, che ne conserva un manoscritto inedito – anche lei scrittrice, insignita per l’occasione del titolo di accademica di Paestum. Sono stati onorati con tale insigne riconoscimento anche il giornalista Salvatore Campitiello, l’archeologo Salvatore Costanzo, la poetessa Alda Fortini e la pittrice Raffaella Grassi, figlia di Alfonso. Tema della serata, anche, la celebrazione dei centocinquanta anni dell’unificazione italiana. Riguardo la tematica, infatti, Carmelo Currò ha indossato le vesti di presentatore di un opuscolo-ristampa del Manzi stesso, incentrato sulla fulgida figura di un generale del passato: Francesco Pisani. Nel corso della manifestazione è stato più volte ricordato, da Carmine Manzi ma soprattutto da parte di Giovanni Romano e da parte dell’amico fraterno Alfonso Andria, la persona dell’intellettuale Gino Noia, definito nei vari interventi susseguitisi nell’ambito della cerimonia “punto di riferimento del panorama culturale sanseverinese”, “fautore di un grande servizio reso alla cultura a S. Severino e alla biblioteca provinciale di Salerno” e altro. Nelle intenzioni dell’amministrazione e dei vertici politici sanseverinesi saranno previste delle iniziative per suffragare il ricordo e la memoria di Noia. Poi, dopo altri interventi, la solenne premiazione, intervallata da interventi sonori dei validi musicisti jazz: i fratelli D’Alessio con Felice Marino alla batteria. Premi speciali  del certame 2011 sono andati a Huguette Girauds, Liliana Toriser, Donato Viscido. Per la sezione “Poesia in vernacolo”, menzione di onore – tra altre – a Marisa Santoro di Salerno. Terzo posto ex aequo, sempre per quanto riguarda il dialetto, a Giuseppe Gravanzano (Agrigento), a Nicola Eboli, a Salvatore Bova. Per ciò che concerne il secondo premio (sempre per il vernacolo), invece, parità tra Vincenzo Russo da Napoli, Pietro Malangone di Salerno e Quirino Augusto Marrone, dalla provincia di Avellino. Primo classificato Eduardo De Biase, di Napoli. Per la Poesia in Lingua, ecco per la cronaca, i vincitori principali: Nino Casalino da Biella; Eduardo Szedo da Milano e Raffaele Giallauria (Vico Equense) per il terzo gradino del podio; secondo posto invece per la nota Maria Teresa Epifani Furno, proveniente da Sorrento. Secondo posto anche al celebre Francesco Terrone, letterato di Mercato S. Severino; primo premio, invece, per la poetessa Gabriella Rienzi da Pellezzano. Infine i riconoscimenti per la Narrativa e la Saggistica: premiati – tra gli altri – Romano Lazzaro di Salerno (terzo premio); Pasqualina Iavarone di Caserta e Mario Senatore di Salerno (secondi) ed Elena Mazzantini di Grosseto prima ex aequo con Maria Cristina Iavarone di Grumo Nevano (Napoli). La soireè si è conclusa con l’auspicio/esortazione di Manzi di rivedersi l’anno prossimo sempre in nome della cultura e dell’arte di scrivere.