Salerno: vittoria Codacons contro Monte Paschi di Siena
Mediante il ricorso all’Arbitrato Bancario e Finanziario, ottenuto un importante provvedimento di condanna da parte della Banca d’Italia nei confronti della Banca Monte dei Paschi di Siena. Un nostro iscritto, controllando on-line il proprio estratto conto scopriva un addebito illegittimo di un assegno dell’importo di ben € 9.000,00!!!A questo punto giustamente allarmato, si recava presso la sua Banca dove rilevava la contraffazione dell’assegno, poi presso gli organi di polizia. L’Avv. Matteo Marchetti dell’Ufficio Legale Codacons Regionale con ricorso all’A.B.F. (Arbitrato Bancario e Finanziario) chiedeva la restituzione della somma di € 9.000,00, illegittimamente sottratta.“Dal momento che la Banca” – afferma l’Avv. Marchetti – “negava ogni sua responsabilità, mi sono rivolto all’ABF sede di Napoli che, accertata la buona fede e la diligenza del nostro iscritto il quale aveva ben custodito il carnet degli assegni e non aveva fornito a nessuno le proprie credenziali, ha rilevato l’assoluta estraneità del cliente all’operazione illegittima, pertanto riconosceva la banca responsabile dell’addebito a mezzo dell’assegno clonato ai sensi dell’articolo 1176 comma II c.c.” L’istituto avrebbe dovuto quindi, sulla scorta di verifiche accorte e diligenza tecnica, ben verificare la negoziazione del titolo di credito. L’ABF condannava, quindi, giustamente la Banca MPS a restituire l’intera cifra pari ad € 9.000,00. Grande soddisfazione esprime l’Avv. Marchetti prima per il raggiungimento dello scopo, poi per i tempi rapidi di risoluzione.“L’A.B.F.” –continua l’Avv. Marchetti – “rappresenta un veloce, conveniente ed efficiente strumento di tutela dei diritti dei consumatori, che pagano solo 20 euro per la procedura; se per assurdo non fosse esistito l’A.B.F, per la mediazione “ordinaria” civile obbligatoria, come prevista e disposta dal d. lgs 28/2010, il nostro povero associato, per recuperare la somma di € 9.000,00 avrebbe dovuto pagare ben 240 euro, senza la certezza, dopo anche quattro mesi di attesa, di una risoluzione positiva della questione. L’A.B.F dunque rappresenta, a tutti gli effetti, una strada più agevole, conveniente e, sarà finalmente il caso di dirlo, più giusta.” “Infine” – conclude l’Avv. Marchetti – “tutte le persone che hanno subito prelievi illegittimi dai propri conio a seguito di clonazione di assegni, sappiano che possono ottenere il rimborso in tempi rapidi”.