Salerno: Avalon in Arte, tre serate di grande spettacolo ed arte
Prosegue con successo di pubblico e critica la rassegna d’arte contemporanea “Avalon in Arte” presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia a Salerno. La mostra d’arte, che vede la partecipazione di 41 artisti tra pittori e poeti, sta entrando nel vivo del cartellone degli eventi collaterali. Dal 19 al 21 dicembre, infatti, largo a Hobos Factory, indiani d’occidente che insieme agli artisti invitati, mettono in scena l’esperimento di un nuovo format con cui portare gratuitamente l’arte a Salerno; un inno collettivo in omaggio alle arti del teatro, della fotografia e della musica. Arte e pubblico rappresentano due facce della stessa medaglia: danno vita al Messaggio creando e ricreando la realtà. Quel mondo trova senso nell’osmosi tra la sua rappresentazione e la percezione che ne hanno gli spettatori. Un equilibrio perfetto che fa volteggiare l’artista sulla fune delle proprie visioni in una baraonda creativa. Bharaonda combatte al fianco di indiani d’occidente contro il commercio illegale di organi umani, usura e camorra. Da lunedì 19 dicembre a mercoledì 21 dicembre 2011, ogni giorno alle ore 19, presso il terzo piano del Complesso Monumentale di Santa Sofia.Programma
Dal 19 al 21 dicembre 2011 In esposizione le opere di: Fotografia Leonardo Bosnia con “violenza e degrado” (Napoli)- Degrado e Violenza, un racconto drammatico, incentrato sulla persona, su come ciò che ci circonda, plasma e condiziona la nostra vita, costringe a scelte non volute in un mondo fatto di compromessi. Sei scatti fotografici, una storia interpretata eccellentemente dalla poliedrica ed espressiva roXel.L’opera fotografica è composta di sei stampe chimiche 45 x 30 montate su forex. Pablo Chabbey con “ Inna et Ruth cherchent sa vie“ (Granada) Pittura Annalisa Spatola con “ La ragazza del bosco “ e “Paoletta Knows best” (Salerno)-Lunedì 19 dicembre 1. Il Ghiaccio sulla Pancia (storia di un Miracolo) Monologo interpretato e diretto da Raffaele Bruno con l’accompagnamento del gruppo musicale “jazz G.A.M.E. project” – (sax e percussioni: Antonello Petrella; piano e percussioni: Emanuele Giovanni Aprile; chitarra: Marco Garofano; contrabbasso: Gianfranco Coppola). Sinossi: È la storia di Antonio Michelini, classe 1909, che, attraverso il suo amore, vince contro l’assurdità di un lavoro che lo condanna ad una vita disumana, contro la guerra e contro le ingiustizie, fino ad arrivare ad un gesto che profuma di miracolo.La musica non è semplice sottofondo al testo, ma racconta la storia insieme all’attore mentre quest’ultimo fa suonare la sua voce insieme agli altri strumenti. Questa osmosi nasce da uno studio sulla correlazione tra parola e musica nella narrazione, una ricerca approfondita anche grazie all’incontro con Umberto Petrin e Stefano Benni di cui il regista stesso è stato assistente.2. Delirio Creativo “Rito teatrale” di creazione collettiva, sempre nuovo e pur tuttavia sempre unico e diverso, in cui il pubblico diventa parte integrante e protagonista dello spettacolo, “suggerendo” le storie o le tematiche da mettere in scena. Gli spettatori sono invitati a partecipare recitando, danzando, guardando, fotografando, riprendendo, scrivendo, disegnando, suonando o cantando. Parlando di storie che li hanno colpiti nel profondo, che li pongono di fronte a interrogativi o a scelte, che li scuotono, che li portano a prendere una posizione, a schierarsi, gli spettatori dialogano con gli attori che le reinterpretano mettendole in scena per loro. Il rito è diretto da Raffaele Bruno con la direzione musicale del maestro Emanuele Aprile. Martedì 20 1. Chi mi metto stasera? Spettacolo teatrale ideato, interpretato e diretto da Marco Giandomenico con l’accompagnamento della chitarra jazz di Massimo Barrella. Un attore. Un camerino. Un palcoscenico. Cosa accade se il primo scambia il secondo per il terzo? L’opera rappresenta uno sfogo sulle paure, sulle voglie e le aspettative di un attore sul teatro, sul suo teatro. Uno spettacolo vissuto in soggettiva come un viaggio all’interno della mente di un “addetto ai lavori” che, non soddisfatto del proprio lavoro, se ne inventa uno a prorpio piacimento per intrattenere un pubblico che è già uscito dal Teatro. “Chi mi metto stasera?” nasce dall’esigenza “di chi”? E “che ne so”, vi risponde l’autore. è una messinscena della messinscena fatta di sketch, monologhi, imitazioni, balli di gruppo. Di tutto di più. E alla fine bisogna anche rassettare il palco. 2. Estasi Musicando Un viaggio nella musica dell’anima partendo dall’oriente fino a raggiungere l’occidente realizzato da Imad Zebala. Perchè la musica parte dal battito del cuore. Mercoledì 21 1. Musica libera Miscela esplosiva di danze e sonorità: dalle suggestioni dei Balcani a quelle arabe, attraversando il Salento e la Campania con:Max Maffia & the Empty Daybox-Le 7 Bocche-La rete Co’mar-Malatja-Ugo Maiorano-Imad Zebala-Nando Citarella