Vallo della Lucania: Emilio Romaniello, affossate democrazia e trasparenza amministrativa!

“Ciò che sta accadendo a Vallo della Lucania è di una gravità inaudita, una ferita profonda del vivere democratico ed un colpo fortissimo ai principi basilari del buon agire amministrativo”, esordisce così Emilio Romaniello, capogruppo d’opposizione in seno al civico consesso della cittadina vallese. “Senza alcun atto amministrativo, senza alcun provvedimento, con mille interrogativi e senza fare chiarezza su nulla, il Sindaco mette in scacco un’intera popolazione e spalanca le porte alla realizzazione d’un qualcosa che nulla ha a che fare con la vocazione del nostro territorio. Forze di polizia, carabinieri e militari in assetto antisommossa… sembrava di assistere ad un film… ed invece si era tra Vallo della Lucania e Pattano” – continua Romaniello.  “Nell’ultimo Consiglio Comunale, dopo aver appreso tutto da tv e giornali, avevamo sollecitato un pubblico confronto. In ossequio alla sbandierata trasparenza amministrativa abbiamo chiesto ripetutamente di conoscere il progetto tecnico, la localizzazione degli impianti, le risorse pubbliche o private reperite ed i finanziamenti eventualmente già disponibili. La risposta dell’Amministrazione comunale è stata un silenzio assordante. Volevamo dare un contributo, offrire una disponibilità, coinvolgere i cittadini, avere informazioni per divulgarle e per farne un dibattito… Nulla di nulla… E l’accesso agli atti è stato vano poiché ancora oggi, mentre i carabinieri presidiano Mazzavacche, non c’è alcun atto né deliberativo né di indirizzo. Abbiamo ascoltato dichiarazioni che parlavano di polo ecologico, di ciclo integrato dei rifiuti, di polo industriale, di modelli da seguire e da imitare ed invece l’amara realtà è che – con un blitz a sorpresa – a Vallo della Lucania si fanno i carotaggi che non si sono potuti fare a Laurito… segno evidente che l’unica cosa che verrà realizzata a breve sarà una discarica”. Queste le amare considerazioni del capogruppo d’opposizione ed ex Sindaco facente funzioni. “Non si può accusare di strumentalizzazioni chiunque esprima un giudizio critico nei confronti di questo modo di agire poiché – al contrario – è chi oggi amministra Vallo della Lucania che sta strumentalizzando il consenso elettorale ottenuto, pensando che tutto sia possibile senza confronto e senza partecipazione. Non è così, soprattutto quando si parla di opere e di scelte che condizioneranno il futuro, oltre che il presente della nostra cittadina. Chiederemo – conclude Romaniello – la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto e metteremo in atto una serie di iniziative tese a fare chiarezza su ciò che sta accadendo. Ogni cittadino ha diritto di sapere, ciascuno deve poter dire la sua ed offrire, se necessario, un contributo”.