Conosciamo i Balega (Congo Rd) Proverbi: i guaritori – Dio e spiriti – sulla saggezza

Padre Oliviero Ferro

I guaritori 405) Il malato grave manda a chiamare il guaritore (nella difficoltà si cercano tutti i mezzi per venirne fuori) 406) Il cacciatore che non ti è amico, continua a prometterti (la bestia) (il guaritore, che non ti è amico, si prende gioco di te, anziché guarirti) 407) Il giorno in cui morirò, la scure uscirà dal manico (quando uno stregone muore, tutta la sua astuzia finisce con lui) Dio e spiriti 408) Nella necessità si fa appello allo specialista (non importunare gli antenati per delle futilità) 409) Le cose lasciate da uno scomparso provocano sofferenza (vedendo ciò che ricorda una persona cara scomparsa, è inevitabile provare dolore) 410) Quanto ricevi dal re non ti può essere tolto da un altro (è molto pericoloso mettersi in contrasto con quanto Dio ha stabilito) 411) Io, uccello delle strada, non so se morirò o vivrò per lunghi giorni (l’uomo non è padrone della propria vita: tutto è nelle mani di Dio) 412) Quando Dio parla, un uomo non può rifiutare (nessuno può contrastare i piani di Dio) 413) Camaleonte smetti di piangere, poiché quanti sono morti, non torneranno (tutti i pianti non potranno vincere la morte che è disegno di Dio) 414) Quando mangi, mangia con (lo spirito) padrone della foresta (in ogni circostanza, offri qualcosa agli spiriti e avrai la loro protezione) Sulla saggezza 415) Il riflettere supera il vedere (prima di realizzare qualsiasi cosa, devi valutarne i pro e i contro) 416) La saliva vince la pulce (la dolcezza ti metterà in condizione di vincere qualsiasi difficoltà e di ottenere Quanto hai bisogno) 417) Una ad una, riempi un cesto di arachidi (passo dopo passo si può fare molta strada e raggiungere grandi obiettivi) 418) La menzogna può ingannare un morto, ma non può ingannare uno che si muove (il bugiardo prima o poi verrà scoperto) 419) Colui che non è solito domandare consigli, è come chi mangiato bestia proibita (far di testa propria, senza ascoltare gli altri, vuol dire andare incontro a disgrazie) 420) Come è un abitante di Mwenga, lo è pure un abitante di Akangya (tu hai le tue difficoltà, ma io non ne sono privo) 421) Al mattino è solo parlare, ma alla sera è notizia (gli affari si trattano col capo villaggio al mattino, mentre la sera si fa consiglio Per la sentenza) 422) Chi resta vicino a colui che scuoie la bestia, non mancherà di un po’ di carne (coltivando l’amicizia dei potenti, non ti mancherà mai il necessario per vivere) 423) Se non ti muovi, il tempo non passa mai, ma se viaggi, passa in fretta (se occupi bene il tempo, non ti sembrerà mai abbastanza, ma se rimani inattivo, allora ti parrà interminabile) 424) Chi fa uscire il pesce dal fiume, se non è il freddo, è la fame (la necessità fa uscire dal letargo per cercare ciò di cui si ha bisogno) 425) Non si piange un morto per la sua carne, ma per le sue opere (il valore di un uomo non risiede in ciò che dice, ma in ciò che fa)