Salerno: bilancio record Fiera Crocifisso Ritrovato

Bilancio record per la X edizione della Fiera del Crocifisso Ritrovato, dopo il boom di presenze, circa 400mila registrate in soli tre giorni, la manifestazione si prolunga fino al 6 maggio, trasformandosi: i mercati medievali cederanno il posto al progetto TECA-Territori Campani; utilizzando gli stessi stand in legno e le stesse location del centro storico, si darà spazio ad una grande vetrina delle produzioni artigianali ed enogastronomiche del territorio della Regione Campania. Gli spazi dei due mercati tipici saranno quelli del Tempio di Pomona di S. Agostino e di  Largo S. Maria dei Barbuti, dove le taverne medievali che hanno avuto grande successo, offriranno ora cibi preparati con gli ingredienti tipici del territorio. Rimangono aperte anche le mostre. Presso il tempio di Pomona “Le eccellenze dell’artigianato artistico della provincia di Salerno”, a cura di Camera di Commercio, Claai, Cna, Casartigiani, Confartigianato, Unimpresa e nel Portico Alfano I (accanto al tempio di Pomona) “Gli albarelli rivisitati”, a cura del laboratorio Ceramicatelier, curato dal maestro Nello Ferrigno. Nei giorni del Crocifisso Ritrovato, intanto, nella maggioranza degli alberghi si è registrato il tutto esaurito. “Abbiamo avuto riscontro diretto telefonico con molti albergatori – spiega Giuseppe Natella, della Bottega S. Lazzaro, cui si deve l’allestimento organizzativo della Fiera – pieni anche gli alberghi di Pontecagnano, e più giù fino a Paestum e dall’altra parte ad Amalfi, Ravello e Positano. Molti turisti, dopo aver visitato le località costiere, si sono spinti fino a Salerno sapendo dell’evento. Si sono visti anche numerosi stranieri e turisti del Nord Italia, in particolare dal Veneto”.