Sos, cercasi 23° marito!
Amore senza età! Sembra che il sentimento più antico del mondo, davvero eluda sempre tempo e ragione. C’è chi lo associa ad adolescenti e giovani e chi lo vede adatto all’età della maturità. L’amore che mantiene alto il buonumore e che alza il limite della giovinezza, elettrizzando e catalizzando depressione e malumore. Il caso della secolare nonnina, che ha superato il secolo di vita ed è di nuovo a caccia dell’anima gemella. Nata nel 1902, Kundor vanta alle spalle 22 mariti. Ora cerca il 23° compagno, al di là della distanza anagrafica che potrebbe spaventare. Infatti, il precedente marito, con ben 70 anni meno di lei. Attualmente in un centro per il recupero dei tossicodipendenti, Kundor non accetta la solitudine né crede che il compagno possa ritornare alla vita normale, rendendola felice. Di qui la serena ricerca di una nuova anima gemella, convinta che finchè ci sia vita, ci sia speranza. E lei, che ha soffiato sulla sua candelina secolare da un bel pezzo, sorride lucidamente a chi le chiede il segreto di un’incontaminata allegria, additando il cuore!
.
Notizia incredibile, direttore.
Quando ero un ragazzoto già un po’ cresciutello lo chiesi ad uno coi capelli bianchi: ma cos’è l’amore, nonno?
Mi sorrise e mi rispose: “ma perché mi fai ste domande così complicate, A(m)gelo?”.
Forse aveva capito che c’era qualche tarlo nella mia mente e allora continuò, ma dicendomi che avrebbe saputo dire soltanto cosa non era amore.
Cominciò allora ad elencare:
una sua cotta giovanile che – mi disse- non lo faceva né dormire né mangiare. Ma poi tutto gli era passato di colpo.
Poi mi parlò di quando ormai adulto, sposato e con figli aveva un amico (?) quarantenne che si dichiarava profondamente innamorato della moglie, ma non disdegnava scappatelle pomeridiane.
Mentre mi raccontava il nonno cominciò a tossire in maniera così insistente da allarmare la nonna che era nell’altra stanza.
La nonna arrivò e spaventata disse: “ti prendo un bicchiere d’acqua; l’hai presa la pillola dopo pranzo?”
Il nonno fece sì col capo, bevve il bicchiere d’acqua e stava lì lì per continuare il discorso che aveva iniziato con me, ma io lo interruppi: la nonna mi aveva risposto al posto suo.