L’Occidente cambio di marcia è resa dei conti
Giuseppe Lembo
L’Occidente, dopo decenni di corsa sfrenata verso un benessere apparentemente senza fine ed altrettanto apparentemente senza fine il percorso di quei comportamenti umani interessati alla sola ricchezza, ai consumi ed agli sprechi di tutto e di più, è ormai al capolinea. Un ammalato moribondo senza speranza alcuna di salvezza possibile. Oltre alla crisi dell’economia sempre più in affanno, sempre più in difficoltà rispetto ad altre emergenti economie, quale quella della Cina, del Brasile e di altri Paesi del mondo che riescono a produrre a costi contenuti ed essere assolutamente competitivi sui mercati mondiali, l’Occidente soffre per la politica che governa le sue diverse realtà; è poco virtuosa e sempre più in corsa verso un inarrestabile destino da fallimento. A grandi passi l’intero Occidente corre anche verso una crisi irreversibile della sua democrazia. Se rimedi si possono pensare anche subito per cercare di salvare l’economia in crisi ed altrettanto per cambiare il corso della politica, non si può facilmente intervenire miracolosamente per salvare la democrazia, la cui lunga malattia covata sotto le ceneri, una volta esplosa, sta ormai diventando irreversibile e quindi mortale. Povero Occidente! È proprio malmesso. Deve prepararsi a pagare il conto al resto del mondo che tra fascino ed ostilità profonde, ha guardato al suo cammino con grande invidia, sperando un giorno, di poterne raggiungere gli stessi accattivanti risultati. A breve, stando così le cose, saranno ben altre le realtà del mondo che governeranno il mondo, con un Occidente costretto ad essere purtroppo parte “cenerentola” del mondo con una crocefissione senza speranza alcuna di resurrezione.Altre e più virtuose realtà del mondo si preparano a governare il mondo nel prossimo futuro; per fare questo e non cadere negli stessi errori dell’Occidente troppo sicuro di sé e del suo futuro di grandezza senza fine, forse sapranno darsi un modello di economia, di politica e di democrazia assolutamente nuovo ed oggi del tutto sconosciuto all’Occidente che, purtroppo, si dovrà preparare al suo lungo viatico, al suo purgatorio, per tantissimi vero e proprio inferno dove scontare le pene di un potere senza fine esercitato molto spesso anche con forza nei confronti del resto del mondo e qualche volta, con la impuerita scusa di esportare la democrazia, un bene che ciascun popolo deve sapersi assolutamente conquistare, in quanto assolutamente non si esporta. In situazioni del tutto nuove, anche le religioni, soprattutto quelle monoteiste, dovranno sapersi ritrovare e darsi una diversa identità; in nome di una fede-potere, di una fede basata sul fanatismo fine a se stesso, non possono annullare la ragione o ancor peggio, continuare ad attivare quell’inquisizione senza senso che tanto ingiustamente ha violentato la vita umana dando spesso anche la morte a tanti uomini, assolutamente innocenti. Le religioni del Terzo Millennio, quella cattolica cristiana compresa, devono rinsavire e capire che, al centro dell’universo c’è l’uomo e non i poteri temporali di una pseudo moralità cristiana o di altro insieme di fede, tra l’altro condito anche di fanatismo che, sempre più spesso,forma una miscela di inganni contro l’uomo e non a favore dell’uomo e della vita umana sulla Terra, purtroppo ancora oggi vittima innocente di morte per fame, per evitare la quale, come si conviene, neppure la cristiana cattolicità del mondo, ormai dimentica degli insegnamenti di S. Francesco, fa niente, ma proprio niente, se non offrire la propria voce solidale predicando affinché siano gli altri a fare. L’olocausto dei morti per fame, soprattutto nel tanto sfortunato continente africano, ma non solo in quello, in quanto è ormai un fenomeno endemicamente consolidato in tante parti del mondo, oggi continua; continua, purtroppo, anche nell’indifferenza del mondo delle religioni e del mondo del benessere e degli sprechi, soprattutto dell’Occidente. Si assiste nell’indifferenza alla morte per fame come se non si trattasse di un problema umano, mentre è unicamente un problema umano quello di vedere disumanamente morire per fame gente che nasce sfortunata e segnata dal destino crudele di dover morire per mancanza di cibo e di acqua, essendo loro negato il diritto naturale, come per ciascun uomo della Terra che dovrebbe essere, ma di fatto non lo è, quello di venire al mondo e calpestare la madre Terra, per avere, come la maggior parte degli uomini, acqua e cibo, per vivere il proprio naturale corso della propria naturale vita terrena. Così dovrebbe essere, ma non è così, perché il mondo dei ricchi esercita il diritto di veto sulla vita di tanti che sfortunatamente nascono poveri e non hanno diritto a niente, neppure a vivere e/o a sopravvivere da poveri cristi. L’Occidente con i suoi abbondanti privilegi è un’area del mondo, dove nell’indifferenza dei più, è rigogliosamente germogliato il malseme della morte per fame. Caro Occidente medita sulle tue tante colpe; rifletti e se ancora sei in tempo, cambia non solo per il tuo bene, ma più in generale, per il bene di tutto il mondo, di quel mondo abbandonato che ancora vive (si fa per dire, vive) nell’olocausto della morte per fame.
La gente americana è causa di ciò.
Guerre ovunque per gas e petrolio ….., con condom e pillola tra le mani (che portano ad elusione dei comandamenti e sono distruttori di ogni tipo di rapporto e di giusta attività)….., con i loro grattacieli e le loro navi zeppi di giochi omicidi….., con la sostituzione a tavolino della migliore religiosità (impera la melma, a riguardo, a cominciare dalle nostre contrade)….., guastando terre fiumi e mari in modo inusitato e come irreversibile agli occhi del povero Creatore….. Con ciò, hanno seminato e seminano panico dappertutto.
Guidando le cose dalle sovra e multinazionali sedi di Washington e Chicago e New York, con la longa manus della Cia, che investe in “psicologia” sui media, oltre che usare senza colpo ferire armi lì dove vuole “affondare”.
Ci vuole un terremoto che percorra gli States da cima a fondo. E sarebbe anche inutile: l’uomo, oramai, con condom e pillola tra le mani, ha manie di onnipotenza. Manca la purezza di Dio, in ogni angolo laico o anche religioso del pianeta, ben lontani dalle significative lacrime del poverello d’Assisi: “Mio Dio, mio Dio!”.