Chi può aiutare…aiuti!
Il titolo è semplice, ma nasconde una verità molto complessa. Scrivo ciò per cercare di sensibilizzare le persone sul problema della disabilità. Non sono la prima e non sarò neanche l’ultima, ma posso permettermi di affrontare tale questione con maggiore profondità, dato che sono stata anche io dichiarata invalida al 100%. Non parlo di me dato che nella mia sfortuna, ho avuto la “fortuna” (scusate il giro di parole) di incontrare tante persone che mi hanno offerto il loro aiuto. Prendo come esempio la storia di un ragazzino, disabile mentale, affidato alle cure di una famiglia che per non fargli mancare amore e attenzioni, deve affrontare prove troppo dure. Credo che in questi casi l’assistenza pubblica dovrebbe aiutare e non come è successo “sbattere la porta in faccia”. Solito motivo: mancano i fondi. Non ci sono i soldi per rinnovare l’assistenza domiciliare, non ci sono i soldi per farlo stare al diurno, non ci sono i soldi, ecco la risposta che riceve un tenero ragazzino a cui, ingiustamente, è capitato questo percorso di vita.