Napoli: Prefetto “richiama” parroco antiroghi, Coisp disapprova
Risale a qualche giorno fa lo sgradevole episodio che ha visto coinvolto ed autore il Prefetto di Napoli dott. De Martino, il quale con modi non molto garbati ha richiamato il parroco antiroghi – don Patriciello – ad avere maggiore rispetto per il Prefetto di Caserta, evitando di chiamarla semplicemente “Signora” bensì di rivolgersi a lei con il titolo prefettizio. Sull’episodio è intervenuto il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Coisp, Franco Maccari, che ha fortemente criticato il comportamento tenuto dalla massima autorità provinciale napoletana dichiarando tra l’altro: “Se anche volessimo credere alla spiegazione fornita dal Prefetto di Napoli sul perché abbia aggredito in maniera indegna don Patriciello, rimane il fatto che il suo è stato il classico esempio di come le Istituzioni, o meglio i suoi Rappresentanti, possano perdere il rispetto della gente. Infatti, tanto più è grande la responsabilità, l’importanza e la rappresentatività del ruolo che si ricopre, tanto meno è consentito che nel suo svolgimento trovino posto arroganza, mancanza di rispetto e un’inutile atteggiamento di superiorità che creano una voragine incolmabile tra l’Istituzione ed il popolo in nome del quale il ruolo stesso si esercita. E noi di errori dagli effetti disastrosi come quello di cui si discute siamo purtroppo grandi esperti, perché tante, troppe volte ci scontriamo con l’inutile e pervicace atteggiamento di certi rappresentanti politico istituzionali troppo inclini a guardare dall’alto in basso i propri interlocutori, compresi noi che pure rappresentiamo migliaia e migliaia di Uomini e Donne che, con certezza assoluta, servono quotidianamente lo Stato”. Sulla stessa lunghezza d’onda è il commento del Segretario Generale Regionale Campania del medesimo sindacato di Polizia Coisp, Giuseppe Raimondi, io quale stigmatizzando l’episodio ha tra l’altro dichiarato: “ Purtroppo basta un episodio come quello che ha visto coinvolto il Prefetto De Martino, affinchè la cittadinanza tutta perda ulteriormente fiducia nelle istituzioni; chi rappresenta lo Stato in queste terre così difficili da gestire, dovrebbe avere oltre che un’altissima professionalità anche una grande capacità di gestire le emotività; spesso alla gente, già esasperata dalle problematiche locali, basterebbe anche una parola di rassicurazione per avere fiducia nel futuro.”“Ci auguriamo – conclude Raimondi – che episodi del genere non capitino più e che il valoroso parroco antiroghi prenda per buona la spiegazione del Prefetto ed accetti le scuse……””