A te che leggi dopo mezzanotte… “Scende la pioggia”

Giuliana Rocci

Ormai ci aveva messo una pietra sopra. Era cambiata: aveva smarrito spensieratezza ed illusioni. Queste soprattutto, le pesavano perchè non riusciva più a credere d’aver potuto attendere per una vita il miracolo del cuore! Ora, si guardava, in quegli sprazzi di fine estate che l’accaldavano tra la cappa d’umidità ed i primi speroni autunnali, rendendosi conto che la melanina l’abbandonava, ridandole l’incarnato solito, senza illusioni. Su tutti i fronti. Così non sapeva neanche se augurarsi di rivederlo o meno. Aveva distrutto un rapporto, un sentimento e lei proprio non ci stava dinanzi al rogo in fiamme. Si sentiva Didone abbandonata, ma sapeva che su quella pira fumante, non poteva salirci! Non doveva! Intanto, il cielo le rimandava ancora le nuvole zuppe di pioggia, che altrove avevan creato danni. Una mail, al limite della solidarietà…la risposta poliglotta seriale”! “Sto bene grazie, pericolo passato…!” Anche questa, pensava, ricordando che aveva con l’altro una pizza appesa…alla sua discesa! Al suo spostamento. Ma ora, con l’inclemenza atmosferica, difficilmente si sarebbe mosso! Intento a riassettarsi ufficio e scartoffie! Spallucce dinanzi a quest’altra incognita: in fondo, era così lontano, pensava mentre rileggeva la sua mail! Malgrado tutto, le sue precisazioni ed alzate di scudi, durezze e dribblate…ancora comunicavano! Anche questo un mistero che non le lasciava risposte esaurienti. Ma che la convinceva sempre ulteriormente che non era come altri immaginavano…che l’aveva lasciata andare non afferrandole la mano alla vigilia della partenza, per paura di trattenergliela! Come le sere precedenti, in cui s’era tradito!  Anche questo, ormai, un rapporto da depennare da quell’atlante che meritava d’esser sfogliato di tanto in tanto…o forse ancora una volta, l’ennesimo enigma esistenziale, che l’inchiodava nel farle comprendere che a lei, nulla dettato dal caso!! Non rinunciava, comunque, a scrivergli e, stranamente, non sapeva per quale arcano motivo, la distanza non la sgomentasse e la sua boria, non l’allontanasse! Ma perchè lui ancora “Cara…?” La pioggia arresa al sereno: chissà quando l’avrebbe rivisto! L’autunno avanzante le ricordava i suoi viaggi: una promessa tra loro…

5 pensieri su “A te che leggi dopo mezzanotte… “Scende la pioggia”

  1. Non era più una ragazzina eppure non l’aveva ancora capito: l’estate, come scriveva quel tale, era davvero “il volto della vita vera” oppure no?
    Gli autunni e gli inverni sono soltanto un prologo cioè per dirla ancora come scriveva quel tale “non il viaggio ma l’eterno acquisto del biglietto” oppure sono proprio la realtà?

    Se quel tale aveva ragione allora perché ora che se lo ritrovava finalmente di fronte in carne ed ossa nel pallore della nebbia novembrina, dopo mesi che non lo rivedeva e dopo tante mail e telefonate appassionate, perché ora non le stava battendo più il cuore?

  2. C’èun po’ di confusione…trattasi di due persone diverse: uno col quale da una vita la situazione era logora e l’altr0 con cui sembrava potesse partire qualcosa ed invece…non solo per la lontananza!!!!

  3. 1) Non faccia la cinica, disincantata e solita femminista di sinistra, Gabriella Kid!

    2) Grazie all’autore per la precisazione.

  4. Sono contraria al femminismo, ma lei, munito della solita etichettatrice fa:

    “di sinistra”+”femmina”=”femminista”

    oppure

    “non renziana”+”di centrosinistra”=”bersaniana”

    Ah, però il cinica me lo tengo, grazie! 😀

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