Roma: Cirielli “Riforma previdenziale Fornero destabilizza comparto Difesa–Sicurezza”

«Il regolamento per l’armonizzazione della previdenza proposto dalla Ministro Fornero è destinato a destabilizzare il Comparto Difesa – Sicurezza. Infatti, aggirando il principio di specificità si assesta un colpo formidabile alle motivazioni delle donne e degli uomini in uniforme. » Così l’On. Edmondo Cirielli, Presidente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati,  è intervenuto a margine dell’ audizione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero sull’armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico per il personale del comparto Difesa e Sicurezza, tenutasi nel corso dell’odierna seduta pomeridiana delle Commissioni riunite Affari Costituzionali, Difesa e Lavoro alla Camera dei Deputati. «Considerando che l’età media del personale del Comparto è di quarant’anni – continua Cirielli – la riforma provocherà un ulteriore aumento della stessa, anche perché, associandosi al blocco del turnover, determinerà un autentico invecchiamento, unico nel mondo, dello Strumento che garantisce difesa e sicurezza alla Nazione. Peraltro, non risponde neanche ad interessi generali poiché l’invecchiamento di cui sopra si trasformerà in una inefficienza totale dello Strumento, per il combinato disposto rappresentato dall’ aumento dell’età pensionabile e dal mancato ingresso dei giovani. Sintetizzando: non produrrà rigore perché una Organizzazione inefficiente rappresenta uno spreco di denaro pubblico. » Proseguendo, Cirielli incalza: «Non è equo, perché militari e i civili del Comparto sono soggetti ad un lavoro unico sul piano dei rischi personali, della compressione dei loro diritti e della qualità della vita connessa ai sacrifici peculiari del servizio prestato. Inoltre, prevedo che tali modifiche possano scardinare la coesione sociale, poiché persone armate e che rischiano la vita quotidianamente, non si considereranno più “speciali” all’interno dello Stato. » «Ci tengo a precisare – conclude Cirielli – che il provvedimento che il Governo si appresta a varare non è neanche a favore dei giovani perché, bloccandone l’ingresso all’interno del Comparto, condannerà una generazione che vorrebbe servire la Patria, vestendo una uniforme, a non farlo. Contestualmente, favorirà lo sfruttamento lavorativo e la precarizzazione dei soldati, da anni assunti a tempo determinato e che avevano ricevuto dallo Stato la promessa di poter accedere alle Forze di Polizia stabilizzandosi. Promessa evidentemente tradita.Il Governo ci ripensi, prima di compromettere in maniera definitiva la sicurezza e la difesa dell’Italia. »