Salerno: Cisl, socio sanitario e crisi del settore

 “Apprendiamo con stupore delle determinazioni del Presidente della Giunta Regionale della Campania on. Caldoro, speranzosi pur se con la riserva di chi nel concreto, sta appurando quotidianamente della totale mancanza di identificazione della attuale politica di governo con i problemi della povera gente e degli operatori di tutto il comparto della sanità. Da una parte sembra che si voglia finanziare il socio sanitario, dall’altra la voce insistente è riferita ad un ulteriore ridimensionamento degli organici a fronte di una rivisitazione delle rette per le relative prestazioni. Ciò sta a significare un ulteriore processo di riduzione degli organici per il tramite di licenziamenti a fronte di continuativa dequalificazione dell’assistenza. Purtroppo siamo entrati nel pieno del vortice della recessione perpetua che consiste nell’abbassamento del PIL, riduzione dei posti di lavoro nel privato, contrazione della fiscalità generale, aumento dell’evasione fiscale e del lavoro nero, diminuzione della produttività, incremento dell’arretramento economico.  La mia paura è che questo processo inarrestabile durerà almeno fino al 2017 e che quindi da subito bisognerà mettere in atto ogni utile azione per contrastarne l’andamento attraverso politiche di rilancio della produttività in generale ma specialmente nella complessa filiera dei servizi, con contestuale  riorganizzazione e razionalizzazione diffusa di tutto il sistema. Noi della CISL siamo pronti a cimentarci su tali aspetti. Aspettiamo che anche gli altri che hanno a cuore la salvaguardia del lavoro e dei diritti di cittadini e operatori scendano dai carri del populismo e della demagogia, per contrastare quella che a tratti sembra l’istaurasi di una nuova e moderna dittatura, quella dell’ipertecnicismo. (Pietro Antonacchio)