Bracigliano: primarie Pd, Iuliano pro Renzi, Rescigno pro Bersani
Pippo Civati, Laura Puppato, Bruno Tabacci…probabilmente solo nomini, sconosciuti ai più, giacchè le roventi primarie del centro-sinistra sembrano consumarsi sullo spartiacque Nichi Vendola, nel tandem Matteo Renzi-PierLuigi Bersani. A Salerno, ormai il tour de force, che ogni giorno traghetta truppe cammellate per questo o quel paladino: la vecchia guardia deluchiana, pare proprio continuare a seguire le spire del sigaro bersaniano, puntando sul tradizionale, in barba ad ogni rottamazione renziana, che il giovane sindaco fiorentino, vorrebbe per il turn over della classe politica. Matteo Renzi, alleato specialmente dei giovani, giacchè in tanti ad esser contagiati dal suo entusiasmo: i comitati che stanno pullulando, attestano che c’è in giro desiderio di novità, di guardare alla politica con franchezza, congedando il vecchio. In camicia, atteggiamento americano, Renzi sfoggia carte in regola per assumere la leadership di un centrosinistra che non è riuscito ultimamente a risalire la china del consenso, malgrado l’affanno di un centro-destra, privo perfino d’identità partitica. Bersani, invece, la sedentarietà di una politica che non conosce cambi di calendario. “Che vuol essere referenziale- sostiene il sindaco di Bracigliano Antonio Rescigno– ad una situazione economica che il Paese vive affannosamente e che ancora, per dirla col sindaco Vincenzo De Luca “può far sognare” se scelta!” Anche nel Comune irnino, recentemente al voto, i consensi dimidiati. Oltre le amministrative, che in primavera consegnarono la fascia tricolore al democratico Antonio Rescigno, mandando all’opposizione l’ex presidente della Provincia, nonchè sindaco bis del Comune e già parlamentare, Gianni Iuliano, i rumors per le primarie che non sembrano molto partecipate dalla comunità. Forse perchè poco sentite, quelle di coalizione, contrariamente al voto popolare per amministrative o politiche. Certamente resta l’incognita in un’Amministrazione che registra analogo colore politico per maggioranza ed opposizione, anche se Rescigno, ancora deve regolarizzare la sua appartenenza al Pd, con regolare tesseramento. Contrariamente a Iuliano, nel direttivo del partito. Comunque sia Rescigno, che Iuliano, verso le primarie. “Credo che il sostegno a Bersani sia la scelta migliore- aggiunge Rescigno– in un momento in cui il paese implora non approssimazioni e tentativi, ma esperienza consolidata, per i grossi problemi che l’affliggono. Certamente Renzi dinostra di saper gestire la cosa pubblica egregiamente, ma occorre ancora monitorarsi in campo. Ovviamente il mio pieno appoggio ad una mozione che registra anche nel sindaco salernitano, Vincenzo De Luca, una presenza altamente qualificata amministrativamente. Ed, in questi tempi di reali carenze economiche, gli enti invocano oculati amministratori. Anche nel nostro Comune, per il Natale, stiamo tentando di donare alla comunità un cartellone d’iniziative variegate, con contributi al lumicino. In ogni caso, ce la metteremo tutta per non deludere le attese della nostra cittadinanza.” Così Rescigno, che senza farsi prendere dal prurito della novità, punta sulla vecchia strada maestra, che guarda alla nuova, ma senza fiancheggiare alternative interrogative. A quanto pare, chi con la mozione Renzi, escluso dalla corte deluchiana, scartato da incarichi o trombato: lo stesso rampollo Paolo Russomando, sindaco di Giffoni Valle Piana, scalpitante per il primo cittadino dell’Arno, mentre lo zio Ugo Carpinelli, presidente Centrale del Latte, fedele al suo leader di sempre. Un modo per restare comunque a galla, quello della famiglia Carpinelli, chiunque sarà il vincitore delle primarie a 2€, “obolo” per contributo elettorale, dimenticando che, i finanziamenti pubblici ai partiti, elusi dalla scure montiana! Intanto, la guardia deluchiana, si prepara ad un’altra convention, organizzata da Gianfranco Valiante per lunedì 19 novembre: dopo varie incertezze, anche il consigliere regionale, con De Luca, a puntare su Bersani: Bonavitacola docet!