Salerno: congresso giornalisti RAI, lettera aperta dei FDC

Al segretario Usigrai, dott. Carlo Verna

Salutiamo con sincera soddisfazione la scelta Sua e di tutta l’Usigrai di scegliere Salerno come città ospite del congresso nazionale del sindacato dei giornalisti Rai. Da cittadini che amano  la propria città non potrebbe essere altrimenti. Siamo un gruppo di cittadinanza attiva e da un anno ci battiamo affinché,  tra  le altre cose,  la comunicazione  istituzionale nella nostra città avvenga su un piano di trasparenza  e  il  livello di democrazia  e partecipazione  siano  sempre più  alti. Lo  facciamo perché siamo  convinti  che  la  consapevolezza dei  cittadini  e  l’importanza di  essere  sempre  al  corrente di tutto ciò che concerne  la condizione di vita e  il  futuro di una comunità siano  il sale stesso di una democrazia partecipata. Considerato  il  tenore delle vostre battaglie per  la  libertà di  informazione e  in difesa di un servizio televisivo pubblico scevro da condizionamenti e al servizio dei cittadini-utenti, immaginiamo che i temi  della  trasparenza  e  della  democrazia  nell’informazione,  così  come  il  rispetto  degli  operatori dell’informazione stessi siano elementi che di sicuro possano essere patrimonio condiviso tra voi e noi. Reputiamo dunque che possa essere utile per  tutti aprire una  finestra  su  ciò  che devono essere  le garanzie  democratiche  nel  rapporto  tra  istituzioni  e  cittadini  e  tra  istituzioni  e  operatori dell’informazione. Nei  prossimi  giorni  voi  sarete  ospiti  di  una  città  in  cui  tale  tema  è  centrale, considerato che in un passato anche prossimo abbiamo dovuto registrare atteggiamenti da parte del nostro sindaco per lo meno discutibili sul piano della correttezza della comunicazione e del rispetto stesso della  categoria dei giornalisti, come  lo  stesso Ordine dei Giornalisti e  la Fnsi hanno  avutomodo di rilevare qualche tempo fa.  Il sindaco De Luca è protagonista da tanti anni di una trasmissione su una emittente locale in cui fa difetto  (tanto per usare un eufemismo)  il contraddittorio ed è uno  stile di comunicazione che egli mantiene praticamente da 20 anni rifuggendo tribune (anche in Rai durante le campagne elettorali) e qualsiasi  appuntamento  che  preveda  un  contraddittorio  con  altri  politici  o  con  esponenti  della società civile. Non perde inoltre occasione di apostrofare altri rappresentanti istituzionali con parole offensive (si va dal classico cialtroni alle più diverse improvvisazioni del momento). Ma ciò che è ancora  più  grave  e  che  si  comporti  anche  peggio  con  i  suoi  concittadini  che  si  permettono  di criticarlo (a noi ha augurato di essere scorticati vivi come San Batolomeo) e con i giornalisti, cosa che immagino possa interessare direttamente il vostro sindacato. Solo qualche mese  fa ordine e  sindacato dei giornalisti campani avevano protestato ufficialmente per  le  parole  offensive  rivolte  dal  primo  cittadino  agli  operatori  dell’informazione.  Proteste  che evidentemente non hanno minimamente modificato lo stile del nostro sindaco. Qualche settimana fa De  Luca  accusava  infatti  di  “imbecillità”  il  quotidiano  Sole  24ore  a  causa  di  una  classifica  dei comuni  capoluogo  di  provincia  che  spendono  di  più  in  propaganda.  Ai  giornalisti  salernitani frequentemente  impartisce  offensive  lezioni  accusandoli  di  valorizzare  notiziole  banali  e  di trascurare le storiche imprese dell’amministrazione comunale. Del resto, come giornalisti attendi quali voi siete, non vi saranno sfuggite anche alcune sue recenti dichiarazioni  sulla vicenda Petraeus  che  forniscono  un utile  indizio  sullo  stile del personaggio  in questione.  Per  essere  chiari  e  documentati  vi  forniamo  comunque  i  riferimenti  e  gli  indirizzi  di  rete  per verificare le sorprendenti esternazioni del nostro sindaco.