Ma che corruzione!

di Rita Occidente Lupo

Un termine abusato, consunto, logoro! La corruzione ormai non risparmia vittime sul campo. E sembra alla portata di tutti. Non si può più vivere senza sentire d’episodi violenti, che hanno dell’incredibile in termini di corruzione. Non ci si scandalizza neanche più, giacchè dal mondo dell’infanzia, a quello adulto, a detta di più di qualcuno, sembra “che sia la fine del mondo!” La qualità dei rapporti umani, alterata, anzi inesistente! I valori, quelli che la scuola e la famiglia un tempo tramandavano e che tuttora s’impegnano a portare avanti nell’educazione delle generazioni. E così, dai politici corrotti, ai genitori violentatori, dai padri allacciati a relazioni adolescenziali dei figli, a madri che prestano uteri a prole gay, un mondo che delude, sgomenta, terrorizza. Chi ha ancora la forza di guardare alla verità delle cose, di dire basta al marcio, desiderando una qualità esistenziale in cui l’amicizia, l’amore, il rispetto, l’onestà morale ed intellettuale, cardini saldi sui quali impostare la vita. Spesso lastricata di sofferenze non volute nè procurate! Davvero basterebbe poco per vivere dignitosamente, nella consapevolezza che non sono l’edonismo, commisto a sessualità sfrenata ed ambizione rampante, a rendere felici!