I “Caini” del mondo

Giuseppe Lembo

 Crescono nel mondo i territori dei diritti negati; cresce l’umanità vittima innocente dell’ingiustizia umana; cresce la zona d’ombra delle tante libertà negate. Anche il Terzo Millennio continua con le sue sempre più diffuse barbarie; continua con la sua feudalità; continua con un oscurantismo che si pensava ormai cancellato; continua, purtroppo, con le zona d’ombra dei tanti diritti negati. Siamo veramente nella civiltà di un nuovo in cammino, in un nuovo millennio dai progressi mai prima conosciuti o non siamo piuttosto in una condizione da profondo medioevo, dove allora come ora, c’era il totale rifiuto dei diritti umani; c’era una condizione diffusa di diritti violati? Che fa oggi il mondo del progresso più apparente che reale e della altrettanto apparente civiltà di fronte alle sofferenze umane causate da uomini ad altri uomini? I più stanno a guardare; i più si dimostrano assolutamente indifferenti ed egoisticamente fingono che tutto vada per il verso giusto, mentre siamo, purtroppo, nelle condizioni diffuse del verso sbagliato. L’indifferenza umana è un’offesa grave alla sofferenza di chi è vittima del volere spesso violento di altri che, in casi estremi, si sentono addirittura di essere i padroni della vita degli altri. L’indifferenza umana verso il mondo dei deboli è un comportamento fortemente negativo assolutamente complice di chi agisce contro i propri simili; l’indifferenza incoraggia i nuovi barbari a pensare liberamente ed in modo diabolico ad altre barbarie, facendo per questo azioni di grave violenza ai propri simili, vittime silenziose e sottomesse all’altrui prepotente volere. I diritti umani esistono ancora, o sono stati cancellati dall’uomo-padrone che vive sulla Terra egoisticamente, compiacendosi di essere un attivo protagonista di negatività umane? In questo ruolo è solo un cancella diritti che diventano per i più diritti violati, diritti negati. Ma così, proprio non va. Non c’è futuro se non c’è rispetto umano; non c’è pace sulla Terra se non si riconoscono i diritti umani a tutti gli uomini della Terra.

Se non c’è questa visione del mondo, c’è purtroppo solo il mondo dei diritti negati. Tutti i giorni in più parti del mondo vengono violati i diritti umani ad un punto tale da far diventare la violazione una condizione di assoluta normalità. Ma così non è; i diritti negati, i diritti violati sono contro l’uomo; producono infatti grande sofferenza umana. Le storie di sofferenza sono purtroppo tante; tante anche le uccisioni cannibalesche di caini che ammazzano i propri simili, perché nemici da eliminare a tutti i costi. Le barbarie umane non finiscono mai; le barbarie umane non finiscono qui; l’uomo in tante parti del mondo è costretto a subire errori giudiziari, torture, lunghe prigionie politiche e violenze di ogni tipo. Vittime innocenti dei poteri forti, in ogni dove della Terra, c’è un’umanità sofferente che ingiustamente viene violentemente privata dei diritti umani; i diritti negati, non conoscono alcuna differenza di genere. Sono tante le donne simbolo dei diritti umani violati; sono protagoniste sofferenti e silenziose dei diritti umani negati. Un esempio di forte umanità femminile impegnata nella difesa dei diritti è Shirn Ebadi, Nobel per la pace. Un pensiero per la spietata sofferenza subita va doverosamente anche a Nasrin Sotoudeh, imputata di far parte del Centro per i difensori dei diritti umani, tenuta in isolamento a Teheran nella prigione di Evin, per scontare una condanna a sei anni di carcere, con l’accusa di atti contro la sicurezza nazionale e per propaganda contro il sistema. Il mio pensiero va alle tante dimenticate ragazze del mondo vittime di violenza. Uomini e donne, o spesso anche bambini e bambine assolutamente innocenti subiscono disumane azioni di violenze. In tante sono minacciati di morte; in tanti, ancora oggi nel mondo muoiono vittime della violenza dell’uomo contro l’uomo. È intollerabile che ciò accada in tante parti del mondo dove nell’indifferenza assordante della comunità internazionale, si continua in un crescendo di uccisioni, torture, di detenzioni arbitrarie, di azioni di disumana violenza causa di sofferenza e di morte. C’è da gridare al mondo, basta, basta, basta! Il mondo non può stare a guardare come se niente fosse. Il mondo, se vuole dimostrare di essere civile, così come dice di essere, deve finalmente agire e reagire e levare alta la propria voce contro i tanti carnefici che ancora insanguinano impunemente le strade della Terra. Deve agire e reagire gridando con rabbia il proprio disprezzo contro i macellai, parte di un’umanità disumana che vive nel disprezzo più assoluto della vita umana. Occorre unire i buonpensanti della Terra per formare insieme una catena umana contro le violazioni dei diritti della persona. Grida vendetta l’esecuzione di ragazzi, spesso del tutto innocenti; è disumano l’uso dello stupro, come arma di guerra; è assolutamente incivile assistere alle violazioni dei diritti umani. Ma che mondo è mai questo, se si continua ad agire con violenza e disumanità diffusa contro i propri simili? Occorre prendere coscienza che così proprio non va; occorre e da subito, fermare le ingiustizie, difendere le libertà, proteggere gli innocenti. Occorre costruire insieme un futuro migliore, dove al primo posto ci deve essere l’uomo ed il rispetto dei suoi diritti. I diritti umani non sono un privilegio dei soli pochi; devono essere parte della vita di tutti gli uomini della Terra. La difesa dei diritti violati è un impegno umano da far valere affinché vengano rispettati in tutto il mondo, secondo i principi dei diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani da cui sono esclusi tanti uomini della Terra soprattutto nel Medio Oriente e nell’Africa del Nord dove è disumanamente diffusa la violazione dei diritti umani e dove in tanti rischiano violenza e morte per chiedere ai sordi del sistema libertà e diritti che, purtroppo, continuano ad essere libertà e diritti umani sempre più negati, dai “mostri” della storia dei nostri tempi che cercano la macelleria umana per dissetarsi con il sangue innocente versato ad opera di mani assassine che, innate con dentro lo spirito dragulino, cercano costantemente di dissetarsi del sangue umano di cui sono insaziabili e che ne rappresenta l’elisir della loro lunga e diabolica vita.

Il mondo, anche l’attuale mondo globale, è fortemente infettato di un male che si chiama odio per l’uomo; si tratta di un male spesso gratuito di cui è difficile guarire soprattutto a causa del forte e diffuso fanatismo umano che, sempre più spesso e senza ragione, alimenta l’odio, la guerra, la violenza, le barbarie, i diritti negati, le tante violazione dei diritti umani, le persecuzioni sulle donne e spesso anche sui bambini, vittime innocenti della pazzia umana che non vuole assolutamente bene all’uomo, all’uomo in quanto uomo della Terra. È umanamente possibile fare finta di niente, di fronte a violenze e morte che non sono assolutamente giustificate e giustificabili. L’umanità, l’umanità che se ne sta a guardare deve cambiare; deve ribellarsi, gridando al mondo il proprio rifiuto degli stupratori dei diritti umani. Siamo ormai ad un punto di non ritorno. Siamo in tante parti del mondo, dimenticate e non, ad un bagno di sangue che va assolutamente fermato; siamo a scenari di guerra che, purtroppo, non termineranno se non con l’eliminazione di chi è combattuto fino alla fine, perché nemico da abbattere. Così non va! Bisogna stabilire ordine al disordine. Bisogna restituire il diritto alla vita a chi viene invece regolato disumanamente morte e violenza al posto dei diritti ormai negati in tante parti della Terra perché così è, perché così deve essere. Un appello da uomo di pace, da sensibile protagonista dei diritti umani, mi viene da rivolgere all’Unione Europea a cui quest’anno è stato conferito il premio Nobel per la Pace. Un grande riconoscimento; non so fino a che punto meritato, soprattutto per il clima non sempre di pace vera che si respira tra i 27 Paesi membri dell’Unione, sempre più euroscettici, sempre più indifferenti tra di loro, sempre più distratti sul vitale problema dei diritti umani violati; tanto, succede per la crescita diffusa dell’ignoranza umana che ovunque spazza via l’etica, per mancanza di passione civile, di spirito di appartenenza, di memoria; tanto e sempre più succede per la mancanza di cultura e di idee per l’uomo, sempre più sostituite dal tecnicismo imperante e soprattutto dall’indifferenza verso l’umanità, fortemente ammalata di uomo, che è naturalmente sempre più portatore di diritti purtroppo più violati, più negati, non solo nei Paesi dove vivono da sempre i diseredati della Terra, ma anche nelle stesse aree culla di saperi e civiltà, oggi cancellate da una crescente e diffusa condizione di inciviltà e di barbarie che produce sofferenze e diritti negati da parte dei pochi contro i più sempre più sottomessi, sempre più abbandonati a se stessi, come i tanti profughi, i tanti popoli mortificati da infami guerre fratricide. Occorre che l’uomo prenda coscienza delle tante negatività umane. Avendone preso coscienza, nel dire basta con i crimini contro l’umanità; camminando lungo le vie della pace, con spirito di amorevole solidarietà sono umanamente al fianco di chi vive nel mondo da senza diritti; sono a fianco delle tante martoriate popolazioni del mondo, per le quali chiedo con forza il totale rispetto umano così come previsto dall’ONU. Concludo e chiedo a viva voce di fermare gli olocausti che nell’indifferenza del mondo si vanno ancora oggi consumando in tante parti del mondo, vittime innocenti uomini indifesi e popolazioni inermi. Contro i tanti scenari di morte, grido il mio basta e chiedo l’unità di tutti i popoli della Terra per un mondo nuovo; per una vita nuova all’insegna della dignità umana, da cui partire per la ricostruzione nel mondo di un terreno umano, morale e culturale capace di garantire a tutti la concreta speranza di un futuro possibile per tutti gli uomini della Terra, protagonisti di un mondo nuovo ed assolutamente sgombro dei diritti negati.