Manco la politica estera
Non basterà una telefonata di Mario Monti al primo ministro Netanyahu a rassenerare il clima tra Italia ed Israele, l’indomani del voto favorevole all’ingresso della Palestina alle Nazioni Unite in qualità di “Stato osservatore”. La decisione, presa all’ultimo minuto e comunicata al ministro Terzi, scettico sulla bontà della risoluzione portata in aula da Abu Mazen per rivendicare un dubbio primato su Hamas, ha di fatto ribaltato la linea di politica estera che il nostro Paese aveva seguito da diversi anni con i governi Berlusconi, fatta di vicinanza e di solidarietà al popolo di Israele, perennemente sotto la minaccia del terrorismo arabo e vessato dall’incombenza di un probabilissimo attacco nucleare da parte dell’Iran. L’idea di Monti di favorire con la sua decisione ( non avvallata dal parlamento) i negoziati di pace tra Palestina e Israele, giudicata miope da molti osservatori internazionali, rischia di produrre, in realtà, un effetto contrario a quello preventivato. Ignorare infatti che la componente terroristica di Hamas, che domina Gaza in combutta con molti Paesi confinanti, a cominciare dallo stesso Iran, non ha altro scopo che quello di cancellare Israele ed insediare al suo posto lo Stato palestinese con capitale Gerusalemme, si rivelerà un gesto superficiale, pilatesco e pericoloso per gli scenari che ne deriveranno. Non raccontiamoci, per favore, la favola dei due Stati e dei due popoli. Sono pochi coloro che nel mondo arabo riconoscono ad Israele il diritto di esistere, ed anche l’Europa da qualche tempo ha mollato la presa, genuflettendosi al richiamo di chi aspira al malcelato progetto del califfato nei Paesi del mediterraneo, e a dominare l’infedele Occidente plagiandolo a sua immagine e somiglianza. Non occorre, del resto, scomodare Oriana Fallaci per rendersi conto di come l’identità millenaria della vecchia Europa si stia sbiadendo di fronte alla crescente espansione islamica. L’ingresso della Palestina alle Nazioni Unite sarà allora un ulteriore tassello, l’ennesimo mattoncino che il mondo arabo aggiungerà agli altri precedenti, non di certo per agevolare la convivenza tra i due popoli in conflitto, ma per annientare l’unica democrazia presente nel medio oriente ed espugnare la sua capitale.
quando i passati governi ruppero, traumaticamente, la decennale politica estera dell’Italia nei confronti della questione araba, molti ritennero che fosse un prezzo che la “destra” italiana dovesse pagare per farsi perdonare il suo passato. e per rifarsi questa verginità (vera è propria riverginazione) ci siamo trovati costretti ad essere più realisti del re, sposando una politica “americana-buscheriana” e basta.
questa è la realtà e tutte le storie che ci proponi sono frutto di questo peccato originale e di una tua distorsione ideologica da apocalisse di san giovanni.
l’ingresso della palestina all’onu e la rivoluzione araba, possono rappresentare un reale cambiamento di speranza dove, oltre alla destra italiana e israelina a anche paesi come l’arabia saudita si torverano ad essere spogliati delle loro contrapposizioni ideologiche che fino ad oggi ha prodotto solo out-out e tanti morti ammazzati. e infine forse l’Italia riscoprirà con favore il suo essere nazione mediterranea che con i vicini ci deve pur andare d’accordo.
Intanto, quella decisione avrebbe dovuta avallarla il Parlamento (o non siamo piu’ una democrazia parlamentare?). Non credo che l’ingresso della Palestina agevolera’ il processo di pace. Anzi, non credo nella pace in medio oriente : il solo obiettivo dei palestinesi e’ quello di cancellare israele. Con le buone o con le cattive. Ci provano da 65 anni. Ma sarei felice di sbagliarmi.
PURTROPPO LA FALSA DESTRA Italiana ha preso una strada anti storica, non ideale, quindi ha appoggiato per convenienza di “bottega” la logica del più forte, quello degli USA e degli Israeliani.
Non va dimenticata la visita a Saddam Hussein , dell’infame Fini.
Quella era la vera Destra, quella che incoraggiava i popoli ad unirsi per lottare contro lo strapotere e la prepotenza di Israele nella regione.
Da sempre la vera Destra si è battuta per le patrie dei POPOLI, quindi mai poteva essere contro il popolo Palestinese.
Oggi c’è una realtà che non può essere ignorata.
Contro il volere della maggioranza dei popoli c’è uno stato Israeliano e questo va tenuto in debito conto.
Per questo motivo si devono piegare le arroganze dei governi ed accettare due Popoli e due Stati.
Con una SPECIFICITà, per ottenere veramente la pace nella regione, le forze internazionali devono garantire che GERUSALEMME, città delle TRE religioni monoteiste sia una città A P E R T A, dove ogni uomo possa ritrovarsi a pregare per il suo DIO sentendosi a casa sua.
Tuttavia oggi non c’è un conflitto fra culture o religioso, ma solo un conflitto di occupazione di territori che risponde al sogno SIONISTA, quello della grande Israele che va dal Mediterraneo al golfo Persico assorbendo Libano, Siria, Iraq e la penisola del Sinai.
Se i governi israeliani e le lobbie ebree mondiali non finiranno di perseguire questo pazzesco fine, il mondo sarà sempre in pericolo, e presto si potrebbe affacciare al nostro orizzonte lo spettro della terza guerra mondiale.
in bocca al lupo
Si tratta di una decisone delicata ma giusta. E’ necessario trovare un’altra strada per pacificare l’area e visti gli errori del passato ogni tentativo di cambiare le cose deve essere appoggiato con vigore.
Sara
“Sono i palestinesi che sono terroristi” nella stessa maniera in cui Giobbe Covatta diceva “non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono napoletani”.
Occorre una soluzione “liberale”, un criterio che si autosostenga al di là delle buone intenzioni che – si sa – gli uomini mandano sempre a far benedire.
Bisogna far crescere in maniera tangibile le condizioni di benessere per la maggioranza degli abitanti di quella zona e dimostrare che senza guerra si sta meglio a tutti gli effetti.
Se c’è pace, il turismo in quelle zone ha un potenziale di crescita impressionante; se il turismo cresce allora aumentano le entrate (money) che – in una spirale virtuosa – fanno crescere le condizioni di accoglienza per chi visita e le condizioni di vita per chi oggi soffre anche quando c’è un periodo di tregua.
Purtroppo però lì c’è un’oligarchia (Hamas) che ha invece interesse a mantenere un popolo nello status di beduino e da questa parte (anche in Italia e lo si vede anche da alcuni commenti qui sopra) un folto gruppo di decerebrati che crede che il liberalismo non rappresenti progresso.
FinancoCaro Amgelo, certe popolazioni (gli arabi)non hanno una particolare attitudine alla convivenza pacifica e alla democrazia.La vicenda della fantomatica primavera dei Paesi della sponda settentrionale del mediterraneo e’ sintomatica di quanto siano lontani ed estranei taluni valori a certe latitudini. Israele e’ l’unica democrazia in una vasta area geografica ancora dominata da una cultura tribale e bellicosa che le nega financo il diritto di esistere. La vedo durissima.
Amgelo, brucia assai, eh?
Lo ripeterò all’infinito, siete orbi, non volete capire, non volete vedere.
Il vostro problema è solo quello di un nuovo colonialismo, volete portare con le baionette, anzi da vili quali siete, con i B52 sganciando bombe al fosforo, bombe a grappolo e distruggendo nazioni, massacrando popoli (in IRAQ ad oggi da fonti ufficiali, si contano oltre 1.500.000 vittime tutti fra civili) il vostro modello di vita: consumistico ed edonistico.
Per esportare la vostra società liberale( è solo una giustificazione agli occhi dei fessi, perchè sappiamo che gli unici interessi sono lo sfruttamento del petrolio e le materie prime che questi territori custodiscono) non vi fermate davanti a niente. Anche un bambino che tira un sasso è un nemico da straziare sotto i vostri carri armati.
Israele non ha da invidiare nulla dalle dittature del XX secolo, in orrore li ha superate tutte.
Se non conoscete la storia , studiate,poichè oggi Israele sta pagando il suo “macchiavellismo” politico. La nascita di Hamas fu finanziato e voluto dallo stesso governo israeliano , per dividere i palestinesi: OLP contro Hamas.
Oggi, il fiero popolo palestinese ha saputo trovare la forza per difendere ciò che resta del suo territorio.
Onore ad Hamas, che con grandi sacrifici umani ( omicidi mirati dei suoi capi) difende la sua gente.
Basta con le prevaricazioni,solo ridando dignità a quei popoli si potrà avere la pace.
in bocca al lupo
Noo, “onore ad Hamas” è inaccettabile!
Lupo,
ma non vede che così è d’accordo con Gabriella?
Amgelo, non mi riferivo al contenuto dell’articolo: mi riferivo alle primarie del PD e al nostro vecchio discorso su Renzi. Era uno sfotto’, niente di più. Sulla questione palestinese, comunque, ho idee molto simili a quelle di Lupo (e non ho nulla di cui vergognarmi). 🙂
Gabriella,
mia mamma mi diceva sempre: chi sfotte rimarrà sfottuto.
P.S.
Casa Pound l’aspetta, Gabriellina.
Vada lì a parlare delle ragioni di Hamas senza vergogna.
Le idee, i valori per cui si è combattuto per una vita non possono essere cambiate e/o tradite se c’è una persona che si definisce, incosapevolemente, di sinistra.
–
DIO-PATRIA.FAMIGLIA
–
Amgelo penso, da quanto scrivi e quello che ho potuto intuire, che questi siano anche i tuoi VALORI.
Ebbene questi valori sono indissolubilmente di DESTRA, in qualunque latitudini vengano adottati.
Il fiero popolo Palestinese, ama DIO (Allah), il concetto di FAMIGLIA è sacro nella loro cultura, muoiono per avere la loro PATRIA libera dall’oppressore.
Hamas, da decenni si preoccupa di sostenere circa 2.000.000 di palestinesi a GAZA, sia militarmente che economicamente.
Con scuole, ordine pubblico, mense per i poveri, si fanno promotori del diritto alla salute di TUTTI i palestinesi e non solo per gli elettori di Hamas(Hamas, è un partito politico che ottiene oltre l’80% dei consensi).
Se non condividi le modalità con cui loro perseguono il loro fine propongo le modalità con cui un “grande” uomo del nostro Risorgimento operò.
Penso che sei un ammiratore di Giuseppe Mazzini,un uomo che per arrivare all’unità del popolo della sua Terra, l’Italia non si fece scrupolo non solo di teorizzare ma anche di praticare quanto di seguito scritto nel suo ” Scritti e discorsi politici”: “Il cammino del genere umamo è sempre tracciato dalle ruine: chi teme le ruine non comprende la vita:l’Italia deve oggi uscire dalla prigione,……., e perchè si compianoi suoi destini corrano pure fiumi di sangue,le città si rovescino le une sulle altre,e battaglie ed incendi succedano: Non importa!
Se l’Italia non deve essere NOSTRA, val meglio preparare la distruzione, e tale che ogni disfatta sia catastrofe finale.Però esortiamo popoli e soldati ad eseguire questo disegno: Che nessuna città si lasci ritta al vincitore, e che esso trovi morte ad ogni passo………..Combattiamo dunque e sterminiamo.”
in bocca al lupo
Amgelo, io credo di essere molto distante da Casa Pound, ma mi rendo conto che tu per vocazione sei costretto ad incasellare le persone entro rigidi contenitori e non riesci ad andare oltre le tue barriere ideologiche: la maggior parte delle volte, le mie critiche provengono da ragionamenti/studi del tutto personali. Non ho alcuna necessità di rifarmi a questa o a quella ideologia, ragiono con la mia testa, non vengo qui ad affermare a oltranza la superiorità delle idee (chessò) liberali, socialiste o fasciste rispetto a tutto il resto. Dico la mia, punto. La mia è vicina alle idee di Casa Pound? Ecchissenefrega! 🙂
Io un po’ la questione palestinese l’ho studiata e devo dire che “ai primordi” c’era una risoluzione dell’ONU che Israele avrebbe dovuto rispettare e che si è guardata bene dal rispettare. La storia parla di stragi di palestinesi e di un territorio praticamente oramai completamente controllato dagli israeliani, i quali credo che non siano meno terroristi degli altri.
Sono d’accordo con tua mamma, ma la mia voleva essere una battuta, tutto qua.
visto che l’argomento è sentito posto questa notizia.
DOPO IL VOTO DELL’ONU QUALI PROSPETTIVE DI PACE IN PALESTINA?
giovedi 6 dicembre ore 18,30 via balzico 10
introduce angelo orientale
direttivo circolo SEL Miriam Makeba
RAYA COHEN
docente di storia UNIVERSITA’ DI TEL AVIV
Omar Suleiman
Presidente Osservatorio sulla Palestina
Yousef Salman
segretario Al Fatah in Italia
conclude
Arturo Scotto
segretario regionale SEL Campania
Gabriella, mi perdoni, ma quella risoluzione non la conosce molto bene. L’ONU divise i territori per consentire a ciascun popolo di fondare il proprio Stato. Israele lo fece, ma i palestinesi quello Stato non vollero mai riconoscerlo. Gli arabi hanno in testa una sola cosa : cancellare Israele dalla geografia.
Lupo, non sono certa di aver capito il senso della tua prima frase, ma in effetti anche la sinistra antagonista (centri sociali) non la pensa tanto diversamente da te e da me. Se cerchi su Google, basta cercare con “dossier_palestina.pdf” e ti viene fuori come primo risultato un documento che proviene da quella area politica.
Lupo,
mi dispiace averla indotta a pensare cose sbagliate: io con la “destra” sociale ho avuto sempre poco a che fare.
Ma devo dire che ne avuto sempre molta simpatia per ragioni che sarebbe troppo lungo e noioso spiegare.
E anche lei mi è molto simpatico: sembra uscito dal romanzo di Mario Caccavale,Piano Inclinato (glielo consiglio), dove il protagonista racconta la parabola del proprio padre, un ex gerarca fascista che dopo la fine della 2a guerra mondiale si ritrovò da omone di cento e passa chili a pesarne meno di 50.
Refrattario al trasformismo che aveva contagiato quasi tutti dopo la sconfitta di certe idee che erano state – ad amor del vero più che di patria- imposte più che condivise, l’ex gerarca “aveva un giorno indossato la camicia nera e non se l’era tolta nemmeno quando era diventata uno straccio”.
Per il resto, caro Lupo, nel paragonare la Giovine italia ad Hamas lei commette lo stesso errore dell’ortolano inesperto: mescola le mele con le pere. Anzi con i cachi.
Ci sono tante date e nomi in questo conflitto infinito, direi preistorico, ed ora me sovviene uno: Ciro II di Persia.
Lei magari pensava che il nome Ciro si poteva trovare solo a Portici.
Studi meglio: rimandato a settembre insieme con Gabriella.
Angelo Cennamo, con la scusa della paura degli arabi e della cancellazione di Israele, Israele si fa sempre più grande. Questa questione è per l’intero Occidente una bomba a orologeria.
La risoluzione di cui parlo è addirittura non chiara nel lessico (traduzione inglese/francese), quindi non capisco come tu possa averla capita bene e io no (e viceversa). Per me quella risoluzione dice una cosa, per te un’altra.
Per me la questione è troppo complessa per poterla chiudere in due battute. Sicuramente, non aiuta guardare a tutto il problema con filtri (o paraocchi) di tipo ideologico. Se uno comincia dicendo che si devono civilizzare i barbari secondo me parte male e non ha capito nemmeno da cosa è scaturito l’orrore dell’11 settembre.
Amgelo, per te settembre è un miraggio, il tuo anno scolastico finirebbe a giugno. Potresti trovarti in compagnia di Renzi, che sul Sud e sulla criminalità è stato molto meno che sufficiente 😉
La smetta, Gabriella, di sputare nel piatto in cui mangia e se è veramente convinta di ciò a cui allude allora cominci a mettersi il burqa!
Amgelo, io mangio nel mio piatto che mi sono fatta da me, non so altri. 🙂
IO sono capace di criticare *autonomamente* me stessa e la società in cui vivo, mentre tu mi sembri solo un povero TIFOSO aggrappato alle sue convinzioni come Linus alla sua coperta, torturato da ridicole fobie, ignorante per scelta, intellettualmente chiuso, alimentato da puro odio verso chi non la “pensa” come te e incapace di un senso critico che non sia la riproduzione della pappa pronta che ti arriva dai tuoi idoli.
Se a me la società in cui viviamo non piace ho il diritto di dirlo e, ripeto, non ho nulla di cui vergognarmi.
E da cosa sarebbe partito l’orrore dell’11 settembre, Gabriella? Forse, dall’imperialismo americano? Andiamo bene : dal panegirico di Hamas al complottismo degli invasori. Tra un pò faremo concorrenza ad Al Jazeera.
Ha dimenticato, Gabriella, di terminare il suo post con un bel:
tiè
Angelo Cennamo, per fortuna non lo dico io, ma gente competente (ad esempio cittadini americani che non possono essere definiti “di sinistra” come Chalmers Johnson, pace all’anima sua). Comunque, anche nel tuo caso, non posso (né voglio) distoglierti dai tuoi idoli, quindi continua pure a fare il tifo e a credere alla fiaba dello “scontro di civiltà”: io non ci credo e dico che quasi tutte le guerre moderne si fanno per l’approvvigionamento di risorse energetiche, inventando di volta in volta delle ragioni pseudo-politiche per giustificarle. Abbiamo fabbricato addirittura dossier falsi per giustificare l’aggressione a qualche paese scomodo… oppure tu ogni anno vai in Iraq a ricontrollare che non fosse spuntata qualche arma nucleare? 🙂 Cennamo, il mondo è cambiato, gli USA contano meno di un tempo, il mondo economico si è spostato a Est, la Cina compra porzioni di debito enormi da tutti i paesi occidentali. Mio marito (che ormai è perso sotto pile di DVD del Napoli e per questa ragione non è nemmeno a votare alle primarie!) riceve offerte di lavoro dalla Cina e dalla Corea che sono economicamente sbalorditive (più di quelle che negli anni ha ricevuto da Canada e USA). Fai tu…
Amgelo, come sei prevedibile.
Gabriella,
faccio il tifo per suo marito: che sia questa la volta buona che se ne va in Cina, cioè il suo habitat naturale, portandosi con sé moglie e prole?
Forza Billy, accetti, lo faccia anche per noi!
E allora?
Amgelo, mio marito è un pigrone e non si muove nemmeno per 20$k/month, questo è il problema. Adesso sta in una fase folle in cui guarda due volte al giorno una (lui dice famosa) “punizione a giro” che Maradona avrebbe segnato contro la Juventus in non so quale epoca preistorica. Siamo stati molte volte sul punto di accettare offerte dall’estero, ma ha sempre rifiutato. La battuta sull’habitat naturale non l’ho capita (sebbene Billy abbia occhiaie da panda dovute alle ore al computer e alla tv).
Angelo Cennamo, e allora che? Allora io dico solo che IO mi sento INDIPENDENTE rispetto ad altri che seguono “linee guide” molto precise e parlano copiando e riportando cose che a volte dubito che capiscano fino in fondo. Io non voglio portare la bandiera né degli USA, né della Cina, né dei liberisti, né dei comunisti, né del PD, né dell’Occidente. Tu puoi tranquillamente “omaggiare” Silvio, come stanno facendo tutti in queste ore. AH! Billy ti manda un saluto, dice lui affettuoso. 🙂
Angelo Cennamo, e allora anche che sono contraria alla prevaricazione dei popoli per interesse economico/strategico e non me ne può fregare di meno se il nostro benessere si regge su questa prevaricazione. Tanto peggio! E non accetto l’ipocrisia della democrazia (che per me è una cosa seria) esportata con bombe e stragi, la trovo una boiata pazzesca. La distanza che ci separa è questa: tu accetti di essere complice di tutto questo e ti fai piacere le giustificazioni che ti trovano e io no. Tu credi assieme al Parlamento che Ruby è la nipote di Mubarak e io no. Tu credi che Saddam aveva le armi nucleari e io no. Tu credi che esistono i buoni da una parte e i cattivi dall’altra e noi (casualmente) stiamo sempre dalla parte dei buoni, e io no. Tutto qua.
Gabriella,
rispetteremo la sua opinione, ma quando sarà minoritaria si faranno tutte le guerre che la maggioranza riterrà necessarie.
Senza drammi né sassaiole.
La mia opinione è la mia opinione, quindi è per definizione minoritaria 🙂
Amgelo, comunque l’Italia rifiuta la guerra, quindi la maggioranza deve prima cambiare la costituzione e farci scrivere: l’Italia non rifiuta la guerra, è un paese di guerrafondai che appoggia altri guerrafondai allo scopo di fare della pulizia etnica nel mondo e rendere il tutto più uniforme e gradito all’occidente. E’ sicuramente più coerente che cercare una scusa tutte le volte, comprare caccia inutili o mandare truppe in Afghanistan, che magari ci restano anche.
Non faccia la furba, Gabriella, legga bene l’articolo della Costituzione.
Anch’io ripudio lei, ma solo quando scrive baggianate. ù
Cioè quasi sempre 🙂
Amgelo, l’articolo 11 mi pare chiarissimo:
“Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”
L’articolo 11 è contrario a TUTTA la tua filosofia.
Amgelo, non capisco una cosa: ma perché dobbiamo allungare all’infinito, con post inutili, un articolo su cui c’era poco da dire? L’articolo, che sta ricevendo una popolarità secondo me ingiusta, non richiedeva praticamente commento: è l’articolo di una persona schierata che la pensa in un certo modo. Non c’era niente da aggiungere. Arrivi tu, e con la solita cafonaggine che ti contraddistingue, dai dei “decerebrati” a quelli che non la “pensano” (perché tu sei convinto di essere una testa pensante) come te. Dico, ma che stiamo a fare? Tu in fin dei conti non scrivi mai niente di costruttivo, miri esclusivamente a provocare il prossimo: sembri Renzi, nessun programma, tanti slogan, mai una spiegazione articolata. Per te è tutto dato, esiste una linea-guida, la segui e tutti gli altri sono tuoi nemici. Io di fare la tua nemica su questo forum non ho voglia, si vede che tu non hai nulla da fare, non avrai figli, non avrai impegni e puoi venire qua a fare il liberista della domenica. Senza arrivare a Woody Allen e ai suoi allenamenti, a me ricordi un esperto di modelli di trenini elettrici che però non è mai entrato in un treno vero.
A buon intenditor…
Appunto, Gabriella.
Il ripudio non è “svizzero” come voleva far credere lei.
Amgelo, mi sono un po’ stancata perché tu mi metti in bocca parole che io non pronuncio: io non voglio “far credere” proprio nulla, mi limito a dire la mia. Non ti piace? Dormirò lo stesso!
Come no, Gabriella, ho viaggiato su Italo.
Lo provi se non l’ha fatto ancora: è molto più comodo di quello dei suoi “compagni”.
Mai avuto “compagni” in nessuna ferrovia, magari avrei risparmiato sul biglietto. Tu andavi a un raduno a Predappio? :-)))
..a Salò.
Ha senso. 😉
Amgelo, ci vieni alle Parlamentarie del PD?
Verrei solo per incontrarla, Gabriella.
Sarebbe stato bello, ma Billy mi ha regalato 6 gg di vacanza in Austria, quindi non partecipero’. Comunque, avrei votato un giovane sicuramente, a patto che ne vengano proposti
Brava.
Buone vacanze.
Ma in Campania qualche giovane promettente c’è? Tu conosci qualche nome? Grazie per le buone vacanze, ricambio. 🙂