Bruxelles: Berlino s’ aggiudica Premio per città a misura disabili
Oggi il Vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding ha consegnato alla città di Berlino il Premio 2013 per le città a misura di disabili. Il premio è stato assegnato a Berlino in riconoscimento di una politica globale e strategica diretta alla creazione di una città accessibile a tutti. Il premio è organizzato dalla Commissione in collaborazione con il Forum europeo delle persone disabili ed è stato presentato in occasione della Giornata europea delle persone con disabilità a Bruxelles. Il riconoscimento vuole incoraggiare le città a condividere le loro esperienze e a migliorare l’accessibilità a vantaggio di tutti. “Le persone con disabilità incontrano ancora troppi ostacoli nella vita quotidiana, ma città come Berlino sono all’avanguardia nel semplificare la vita a tutti”, ha dichiarato la Vicepresidente Reding, Commissaria UE per la giustizia. “L’accessibilità offre nuove opportunità commerciali e può fungere da stimolo per l’innovazione e la crescita economica. Per questo motivo l’accessibilità è al centro della strategia europea sulla disabilità ed è per questo che stiamo preparando proposte per un Atto europeo per l’accessibilità che intendo presentare l’anno prossimo.” La giuria ha selezionato Berlino in considerazione della sua politica strategica e inclusiva in materia di disabilità, nell’ambito della quale sono stati effettuati massicci investimenti per trasformare la città, precedentemente divisa, in un ambiente accessibile e privo di barriere. La giuria ha messo in risalto il sistema dei trasporti di Berlino e gli investimenti effettuati per agevolare l’accesso delle persone con disabilità nell’ambito dei progetti di ricostruzione. L’impostazione globale di Berlino a favore dell’accessibilità è pienamente integrata nelle politiche della città e ampiamente avallata dai responsabili politici. Gli altri finalisti erano: Nantes (Francia): per la sua impostazione a tutto tondo volta a progettare una città accessibile a tutti e per le numerose attività di sensibilizzazione sull’accessibilità nella vita quotidiana. Nantes ha investito nella formazione per architetti e designer e intrattiene un dialogo con i cittadini per consentire alle persone con disabilità di incontrarsi e definire progetti comuni. Stoccolma (Svezia): per la sua strategia inclusiva e a lungo termine impostata sulla strategia “Design for all”. Il piano “Vision Stockholm 2030” punta a trasformare la città, la cui superficie si sviluppa per il 30% sull’acqua, in una città di livello mondiale accessibile a tutti. Tra i buoni esempi da citare, gli attraversamenti pedonali accessibili, i bagni pubblici e i parchi gioco resi accessibili a bambini e genitori con disabilità. I cittadini europei sono fermamente convinti del fatto che le persone con disabilità debbano poter partecipare pienamente alla vita della società, stando ad una nuova indagine della Commissione europea pubblicata in vista della Giornata europea a favore delle persone con disabilità, il 3 dicembre (cfr IP/12/1296). Contesto-“Accessibilità” significa che i cittadini disabili possono aver accesso, su un piede di parità con gli altri, all’ambiente fisico, ai trasporti, alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e ad altri servizi e strutture. Il Premio per le città a misura di disabili è giunto alla sua terza edizione. La prima edizione del premio è stata vinta da Avila in Spagna (IP/10/1641) e la seconda da Salisburgo in Austria (IP/11/1492). Oltre alla città vincitrice e ai tre finalisti, quest’anno la giuria ha assegnato menzioni speciali a: – Pamplona (Spagna) per l’ambiente urbano accessibile e le politiche ambientali sostenibili. Pamplona ha istituito un piano quadriennale per il rinnovo delle infrastrutture locali, compresa la città vecchia: i marciapiedi sono stati abbassati, sono stati installati parchi giochi e percorsi della salute per disabili e anziani, mentre elevatori, rampe e passerelle forniscono soluzioni accessibili nelle parti non pianeggianti della città. – Gdynia (Polonia) per l’impegno costante a rendere accessibili i trasporti pubblici: il 97% degli autobus e il 58% dei filobus sono adesso accessibili alle persone con disabilità. La città ha inoltre introdotto un sistema di informazione completo di descrizioni e segnaletica in Braille, oltre a cartelli stradali, colonnine e pannelli informativi accessibili alle persone in sedie a rotelle. – Bilbao (Spagna) per l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) a beneficio delle persone con disabilità, compreso un servizio di informazioni telefoniche per persone con problemi di udito o difficoltà di linguaggio, postazioni per la traduzione simultanea negli uffici aperti al pubblico e circuiti ad induzione per eliminare il rumore di fondo e migliorare i servizi per le persone che utilizzano apparecchi acustici. – Tallaght (Irlanda) per la gamma di servizi innovativi istituiti per migliorare la qualità della vita dei cittadini disabili, compresi gli anziani. Tra gli esempi da citare, un servizio di riparazione in 48 ore per strade e marciapiedi, servizi di informazione, percorsi pedonali accessibili, impianti di riciclaggio accessibili, biblioteche accessibili e libri disponibili in formati diversi per gli ipovedenti.