La Salernitana si riscatta in Coppa, eliminato il Catanzaro dopo supplementari
La Salernitana sfata il tabù Arechi. La vittoria per 2-1 dopo i supplementari nel match per pochi intimi con il Catanzaro (914 spettatori) consente di ritrovare il feeling con i tre punti fra le mura amiche. Perrone si affida ad una formazione sperimentale: nel 3-4-1-2 dei granata Perpetuini è l’insolito centrale difensivo alla De Rossi, Zampa e Mounard, capitano di giornata, riassaporano l’ebbrezza del campo, mentre Topouzis e Mendicino compongono il tandem d’attacco. 3-5-2 per la compagine ospite: nell’undici titolare spazio anche per il baby Pastore, classe ’95, ed in avanti la coppia Germinale-Fiore, giustiziere domenica del Pontedera. I primi minuti di gara scorrono via senza sussulti particolari: la fase di studio si interrompe al minuto 11 con la respinta di Berardi su tiro da fuori di Tortolano. La Salernitana risente delle tante novità nella formazione titolare e non riesce a costruire azioni di gioco degne di tal nome: al 17′ Mendicino non aggancia con la testa un lancio dalla trequarti e Scuffia blocca senza problemi. Piva è uno dei più attivi della squadra, ma pecca di precisione negli appoggi, mentre Mounard sembra fuori dal gioco e tenta di strafare quando ha il pallone fra i piedi. Al 22′ Berardi chiude in corner uscendo su Fiore. Buona manovra dei padroni di casa tre minuti più tardi con Mendicino che manda fuori di testa su cross teso dalla destra di Capua. Mounard illumina al minuto 32: finta e contro finta sull’esterno basso avversario e servizio per Topouzis, il cui tiro finisce alto. Al 38′ Scuffia respinge coi pugni una punizione velenosa di Mounard calciata dal vertice sinistro dell’area di rigore del Catanzaro. Sul finire di tempo due interventi prodigiosi di Scuffia su altrettanti colpi di testa diretti sotto la traversa effettuati da Perpetuini e Mendicino. La prima frazione di gioco termina a reti bianche dopo un minuto di recupero accordato dal direttore di gara Mancini di Fermo. Il primo tiro del secondo tempo è di Capua dopo 100 secondi, ma la palla finisce docile tra le braccia del portiere avversario. Al 6′ Perpetuini si ritrova la sfera fra i piedi in area di rigore, ma spara fuori. Sessanta secondi dopo Germinale prima si vede annullare un gol per fuorigioco e poi manda incredibilmente alto da pochi metri. Al 10′ Mendicino converge verso il centro e calcia verso la porta, ma il tiro finisce a lato. Due minuti dopo miracolo di Scuffia su colpo di testa a botta sicura di Topouzis. Gol mancato, gol subito: il Catanzaro colpisce in contropiede al 13′. Discesa indisturbata di Fiore sulla destra e cross per Casini, abile a depositare in rete. Perrone corre ai ripari: dentro Gustavo, fuori Topouzis. Mounard impegna Scuffia nella parata su tiro da fuori e Berardi para un diagonale di Calvarese. Al 20′ seconda sostituzione in casa granata: Ricci rileva Zampa. Un minuto dopo sostituzione anche tra le fila degli ospiti: Cinquegrana subentra a Sabatino. Mounard a caccia del gol, ma il francese ha le polveri bagnate. Dopo il tiro del numero 10, ultimo cambio per i campani: Guazzo entra al posto di Mendicino. Al 27′ pareggio per la Salernitana: Mounard batte Scuffia con un colpo di testa su cross di Gustavo che si insacca nell’angolino. Alla mezz’ora secondo cambio per il Catanzaro: dentro Tuzzato, fuori Fiore. Al 33′ Guazzo impegna il portiere avversario nella parata su fendente in diagonale. Tiro pretenzioso di Guazzo a 4′ dalla fine alto sopra la traversa. Al 43′ prima ammonizione della gara: giallo per Calvarese. Scuffia si supera su un tiro di Ricci e manda in corner. Assedio finale della Salernitana che colleziona due angoli in serie, ma non serve per evitare i supplementari. L’extra time comincia con l’ultimo cambio del match: fuori Germinale, dentro Spagnolo. La Salernitana va in vantaggio dopo 46 secondi: Ricci si fionda su una palla vagante e batte Scuffia con un perfetto diagonale mancino nell’angolino. Primo gol in maglia granata dopo due anni di militanza. Il Catanzaro non riesce ad imbastire alcuna reazione fino all’ultimo minuto della frazione quando Berardi devia in corner la punizione di Tortolano. Al 4′ della ripresa Scuffia si supera su Gustavo e sessanta secondi dopo blocca un tiro di Capua. Giallo per Perpetuini al 14′. Proteste nel finale per un presunto fallo da rigore ai danni di Guazzo e occasione per il 3-1 sprecata da Ricci in contropiede. La Salernitana passa il turno.
SALERNITANA – CATANZARO 2-1 dts (1-1 al 90′)
SALERNITANA (3-4-1-2): Berardi; Luciani, Perpetuini, Sbraga; Chirieletti, Capua, Zampa (20′st Ricci), Piva; Mounard; Topouzis (14′st Gustavo), Mendicino (24′st Guazzo). A disp.: Iannarilli, Tuia, Montervino, Volpe. All.: Perrone.
CATANZARO (3-5-2): Scuffia; Pastore, Orchi, Sabatino (21′st Cinquegrana); Calvarese, Casini, Uliano, Tortolano, Squillace; Germinale (1′pts Spagnolo), Fiore (30′st Tuzzato). A disp.: Faraon, Bacchetti, Fulco, Fregola. All.: Brevi.
ARBITRO: Mancini di Fermo.
RETI: 13′st Casini (C), 27′st Mounard (S), 1′pts Ricci (S).
AMMONITI: Calvarese (C), Casini (C), Perpetuini (S).
ESPULSI: nessuno.
NOTE: cielo sereno, terreno in discrete condizioni e pesante per la pioggia caduta nella giornate scorse su Salerno. Minuti di recupero: 1′pt, 4′st, 0′pts, 1′sts. Angoli: 12-5. Spettatori: 914 per un incasso non comunicato.