Vallo di Diano: Rinnovatori Democratici su contrasti politici
Bisogna cambiare il modo di fare politica nel nostro territorio o sarà sempre più difficile cercare di coinvolgere le persone a partecipare alla vita politica e affrontare, in maniera serena e responsabile, i problemi reali del nostro territorio. Ho intrapreso la mia strada nel PD grazie alle primarie di febbraio, che hanno visto Matteo Renzi tra i protagonisti e la nascita dei rinnovatori democratici Vallo di Diano. A Renzi non si può negare la capacità di aver saputo ridestare l’entusiasmo dei giovani, coinvolgendoli e ridandogli quel minimo di speranza per programmare seriamente il futuro dell’Italia. Dopo quello che è successo all’interno del circolo di Sala Consilina, durante le elezioni del 1° novembre, non posso che essere rammaricato. Da giovane, che si è da poco affacciato alla vita politica – partitica, mi sento di condannare l’atteggiamento di tutte le forze politiche presenti quella sera. Si continuano a creare situazioni di contrasto e litigi che, non solo continuano a indebolire il PD locale, ma anche ad allontanare tutti coloro che vogliono avvicinarsi al partito e cercare, anche a piccoli passi, di cambiare il modo di fare politica. Rinnovamento politico non significa ricambio generazionale, significa rivedere e cambiare i modi e il linguaggio con cui si affrontano le cose. Quindi mi auguro vivamente che in futuro le discussioni accese e i diverbi si verifichino nel discutere delle tante e serie problematiche che riguardano il Vallo di Diano, dove io e tanti miei coetanei abbiamo deciso di ritornare a vivere.
Daniele Pugliese