Salerno: “Mathilde bianca di calce” romanzo Francesco Puccio

Diego, originario di una città del Sud, ma trasferitosi a Roma per lavoro, giunge su un’isola della Grecia per realizzare un servizio fotografico per la rivista turistica a cui collabora. Alle spalle, si lascia un’ex fidanzata con cui ha ancora qualche legame. Un passato familiare fatto di sapori e profumi irripetibili, e un senso di mancata appartenenza al tempo presente, lo pongono in una costante condizione di vuoto e di malessere. Con l’aiuto delle persone che conoscerà in Grecia, tra cui la vecchia Nora e, in particolare, la guida Cleante, moderno aedo greco narratore di storie, Diego riuscirà a realizzare foto bellissime, portando a termine il suo lavoro grazie agli scorci meravigliosi catturati con i suoi scatti e a vivere giorni irripetibili. Ma il giovane non porterà con sé solo i ricordi di un viaggio coinvolgente; imparerà anche ad amare di nuovo e a non temere i sentimenti. Grazie all’incontro con la giovane Mathilde, studiosa parigina di storia dell’arte, in vacanza sull’isola. Con lei Diego vivrà un’intensa storia d’amore, che non terminerà con la fine del soggiorno sull’isola. Sullo sfondo, il racconto narrato come in dissolvenza, che Cleante farà della storia di Euripide e della leggendaria creazione della sua Medea, nata dall’incontro del poeta, in quella stessa isola, con la giovane e ribelle Agape. Una storia d’amore e un percorso di formazione, un viaggio di scoperta e un ritorno alle origini in un’isola della Grecia contemporanea ma sovrapposta, in dissolvenza, a quella di un mito lontano eppure tracciabile con le dita e ben a vista, capace di disegnare mondi ancora nuovi e inesplorati. Diego ed Euripide, Cleante e Crisippo, Agape e Mathilde, la stessa isola nel lungo volgere dei secoli, in un romanzo intrecciato da storie parallele che mostrano, in uno stile lirico ricco di suggestioni, come l’esperienza di vite mutate in destino possa avere un carattere universale. Francesco Puccio è nato nel 1982 a Cava de’ Tirreni. Laureato in Lettere classiche presso l’Università “Federico II” di Napoli, è scrittore e regista teatrale. Direttore artistico del gruppo Kalokagathoi, dopo aver vinto il concorso di ammissione al corso di regia presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, nel 2007 inizia una collaborazione con il regista Nin Scolari, fondatore della compagnia di ricerca Teatrocontinuo. Dal 1999 ad oggi ha scritto racconti, poesie, romanzi (Stelle fuori posto, 2010 – 5 ristampe), sceneggiature, e ha realizzato numerosi progetti per il teatro nelle aree archeologiche e nei siti museali, specializzandosi nella scrittura di drammaturgie ispirate al mito greco e alla sua permanenza nel mondo contemporaneo. Ha collaborato con il quotidiano la Repubblica. È membro del Comitato di Coordinamento del MIUR per le esperienze teatrali nel mondo della scuola. Attualmente è dottorando di ricerca in “Antropologia del mondo antico” all’Università di Siena.