Luigi Navarra, poeta per ogni tempo!
Luigi Navarra, poeta non d’occasione. A suo attivo, un medagliere ricco di consensi critici. Tanti i premi alla carriera, che rimandano il polso di una sensibilità non comune. Amante del verso sciolto, il poeta sianese, residente a Roccapiemonte, nelle sue raccolte trasfonde un sentimento catartico per la natura, che lo invita ad un lirismo immediato. Nella raccolta “L’arco della Vita”, il compendio di versi tra lacerti di memoria e bandoli emotivi. Dalla ragnatela non dei giorni inutili, estrapola un fruire pacato, a volte turbato da quegli anfratti dolorosi, che la vita non lesina. La pena di una paternità prostrata, per la prematura morte del figlio, la fede nella giustizia divina, la solitudine della riflessione. Ripiegato su se stesso, tra interrogativi e singhiozzi del cuore, onirismo ed immanenza. Versi brevi, a volte sincopati, nel vergare pagine di vita, intessute di mestizia e di riflessioni. La poesia, cantuccio privilegiato, nel quale si rifugia per non morire! Il suo, un accorato senso del tempo, nel fluire dei giorni, con amori e rimpianti. I temi, quelli per antonomasia cari ad ogni poeta, che si serve della parola, tradotta in scintilla iconica, quando incapace di mutuare conflitti interiori ed inquietudini esistenziali. Una poesia schietta, che sale in tribuna senza alcuna pretesa d’ammaestrare all’arte del sentire, quanto piuttosto di tramandare un universale sentimento del tempo, che visita un’umanità francescanamente vissuta, dalla quale giammai assente lo sguardo divino!