Cravatta…di mestiere!

di Rita Occidente Lupo

Cosa non partorisce, la creatività partenopea, che mantiene il passo coi tempi. Anche nel campo della moda. La cravatta, accessorio da uomo elegante e sportivo, da sempre un tocco all’abbigliamento casual o classico. E così dai piedi del Vesuvio, l’ultima chicca, da poter regalare col sorriso sulle labbra e da poter indossare con molta naturalezza. A seconda del lavoro e del ruolo.  A Napoli “la cravatta del ladro”, con il disegno di una pioggia di banconote, omino con la benda nera bucata sugli occhi e malloppo sulle spalle. L’idea della storica sartoria Maison Cilento, per non smarrire il gusto dell’ironia in ogni circostanza. Nei tre colori classici rosso, blu e navy, con i microdisegni delle banconote ricamati nella seta e l’immagine del ladro, anch’essa ricamata: sul codino, la “settepieghe” del ladro rientra nella collezione che Cilento 1780 ha dedicato alle professioni e ai mestieri. Ben 40 cravatte effigianti: cuochi, con cappellini da chef; giornalisti, con penna stilografica; politici, con urne; avvocati, con toga; farmacisti, con micro pillole; playboy, con cuoricini. Cravatte andate a ruba, al punto che quella dei giornalisti, praticamente introvabile, come quella per avvocati e commercialisti. Contrariamente a quella dei ladri, invece, che vanta triste vendita con solo un paio di esemplari!